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Sabato, 02 Maggio 2020 12:33

Montesilvano, Primo Maggio: Che confusione, ha prevalso il buon senso dei cittadini.

Scritto da redenz
Montesilvano ieri Primo Maggio Montesilvano ieri Primo Maggio foto di Bernabei

La parola al lettore

 Le riflessioni di un lettore sulla festa del primo Maggio e la confusione creatasi a Montesilvano in particolare

"Che confusione ....

Le riflessioni di Giorgio Bernabei

La nuova ordinanza firmata giovedì sera dal nostro governatore Marsilio ha gettato nel caos l'intera Regione, creando polemiche a non finire.

I primi ad andare nel pallone più completo sono stati i sindaci di Pescara e Montesilvano, anch'essi insieme ai cittadini trovatosi spiazzati. Si temeva un assembramento di persone durante la festa del primo maggio sulla riviera e strada parco, ma per fortuna cosi non è stato perché alla fine ha prevalso il buon senso. Dal canto mio ho preferito restare nella mia abitazione dando un occhiata furtiva qua e là dal mio balcone di casa, affacciato sulla nazionale in una zona centrale di Montesilvano. Ho notato perlopiù famiglie in bici o con il carrozzino che consentivano un po' d'aria ai loro bambini, persone anche a me conosciute che portavano il loro cane a fare bisogni in zone un po' più fuori mano della loro casa, runners e ciclisti chi attrezzati e chi no mostrando una "panzetta" più da commendatore che da corridore finalmente libero. In sostanza si è venuto a creare una sorta di "caos calmo", spegnendo gli allarmismi ma non le polemiche. Già perché prima ci parlano di stare tutti uniti e poi regioni contro governo, sindaci contro regioni ed i cittadini nel mezzo a farne le spese. Le revoche stabilite da Marsilio sembrano più un dispetto della destra fatto alla sinistra che mandamenti concreti pronti a far ripartire il nostro paese. Oggi sinceramente non abbiamo bisogno e soprattutto siamo stufi delle solite beghe politiche per uscirne fuori, cosi non si va da nessuna parte.

Il covid-19 non è una semplice influenza, ma una pandemia che ha generato nella nostra penisola al momento più di duemila decessi. Il lockdown impostoci nei due mesi precedenti sta dando i suoi frutti e finalmente si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel, ma non è ancora finita. Mascherine e guanti vanno portate sempre anche all' aria aperta, perché colpi di tosse o starnuti sono semplici sintomi naturali e spesso incontrollabili che accadono da un momento all' altro per questo bisogna proteggersi, plexiglass e sanificazione nei luoghi di lavoro a contatto con il pubblico vanno fatti, a chi dice: "siamo tutti virologi", dico andate a lavorare negli uffici postali o alla cassa di un supermercato senza mascherine, guanti e plexiglass e poi tornate a casa e vediamo se avete il coraggio di abbracciare i vostri figli, cosa che la maggior parte di medici ed infermieri non fanno ormai da mesi.

L'ultima conferenza del premier Conte è stata un po' troppo restrittiva con le liberalizzazioni e penso che anche lui se né sia accorto, visti gli ultimi dati positivi emersi con la diminuzione dei contagi e morti e l'aumento dei guariti. Il paese deve ripartire, con le giuste precauzioni ma deve farlo, perché già prima non avevamo un euro figuriamoci adesso. Ai tempi del coronavirus siamo passati da un popolo di santi e navigatori ad un popolo di runners e animalisti, con tutto l'amore e il rispetto per quest'ultimi ma diamoci una regolata, si parla più di far uscire i cani che i bambini. Non bisogna anticipare le corsette sulla spiaggia ma aprire negozi, parrucchieri, ristoranti, bar e palestre, con una cosa che a noi italiani manca ormai da troppo tempo ovvero : l'organizzazione e l'arrivo della bella stagione ci darà sicuramente una mano.

L'aiuto dello stato tanto proclamato tarda ad arrivare ma alla fine arriverà e noi dal canto nostro dobbiamo modificare le nostri abitudini. Dobbiamo smetterla di sbraitare davanti ad una fila al supermercato o ad un tabaccaio, le camminate nei centri commerciali o lungo piazza salotto per un pò dobbiamo rinunciarci, se ci serve una maglia, un paio di scarpe o un elettrodomestico entriamo il tempo necessario acquistiamo e usciamo, purtroppo ora è cosi non abbiamo possibilità di scelta. Siamo tra i paesi più colpiti al mondo, ma non tutto il male viene per nuocere, dimostriamo a tutti gli altri stati come venirne fuori diventiamo un esempio per tutti : facciamo di necessità virtù! Dipende tutto da noi dai noi semplici italiani."