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Mercoledì, 06 Maggio 2020 18:40

Covid19/Montesilvano. Buoni pasto. Pd e M5s: "Sindaco snobba Commissione"

Scritto da Angela Curatolo
Antonio Saccone , PD Antonio Saccone , PD

Opposizioni: "Già prima della gestione dell’emergenza, erano evidente lo scarso rispetto all’esercizio della democrazia, ma adesso l’Amministrazione lo ha completamente dimenticato,perpetrando anche nella fase di ripartenza, un metodo di gestione autocratica della cosa pubblica. Eppure, come gruppi di opposizione, rappresentiamo una parte dei suoi cittadini amministrati, ai quali però il Sindaco non dà alcuna risposta" -"la misura è colma".

Dalla scorsa settimana sono iniziate le commissioni consiliari in comune a Montesilvano attraverso piattaforma on line. Questa mattina si è svolta la commissione garanzia, Presidente Antonio Saccone, Pd. L'argomento all'ordine del giorno: buoni pasto distribuiti dalla Protezione civile durante la quarantena. 

Delusione per le opposizioni che aspettavano la partecipazione alla commissione virtuale del sindaco De Martinis, purtroppo disattesa.

"Constatiamo con rammarico che il disertamento del Sindaco dalle commissioni di vigilanza è diventato ormai una prassi a Palazzo di Città, un comportamento irrispettoso che più volte abbiamo stigmatizzato". I Gruppi Consiliari Partito Democratico e Movimento 5 Stelle sottolineano in un comunicato Stampa: "Il nostro silenzio in questo periodo particolarmente critico non va interpretato come chiusura o indisponibilità o mancanza di capacità critica, ma un silenzio “istituzionale”, perché ben consapevoli della straordinarietà del momento: non certo abbiamo fatto mancare la nostra vicinanza ribadendo più volte la nostra disponibilità, come forze di minoranza, a contribuire con proposte e indicazioni, suscitando di contro sprezzo, derisione e rimanendo totalmente inascoltati".

"Tuttavia adesso la misura è colma; sono trascorsi più di due mesi di inattività della commissione, l’unica ad appannaggio delle forze politiche di opposizione, con funzioni di controllo sull’operato di chi governa a garanzia della comunità, un lasso di tempo molto lungo, in parte imposto dalle misure restrittive di distanziamento sociale, al quale però si sarebbe potuto ovviare in modalità video conference con l’implementazione di una qualsiasi piattaforma web gratuita, come tutti i Comuni limitrofi sin da subito hanno fatto, visto che era previsto anche in deroga ai regolamenti comunali dal DPCM".

"Ciononostante,- insistono PD e M5S - il Sindaco nuovamente snobba la commissione, non dandone avviso né inviando un suo assessore delegato, avendo avuto tutto il tempo per organizzarsi, lo stesso tempo che invece non fa mancare alla comunicazione sui social per presenziare all’apertura dei mercati o a promuovere app, di cui il Consiglio Comunale è completamente all’oscuro".

"Siamo ben consapevoli che anche la fase di ripartenza impone una grossa responsabilità e un rilevante impegno all’Amministrazione, specie alla luce di un quadro socio-sanitario affatto confortante, se consideriamo che il numero di infetti e di decessi nella nostra città non si è ancora azzerato e che le scelte odierne avranno ricadute importanti nei prossimi venti giorni.

"Ma è da più di dieci giorni che il nostro Presidente Antonio Saccone ha annunciato una convocazione della commissione di vigilanza su un tema rilevante quale quello della distribuzione dei bonus alimentari derivanti dall’erogazione nazionale di un fondo alimentare a ciascun Comune – con Ordinanza della Protezione civile n. 658 del 29.03.2020 – e l’Amministrazione non viene a riferire ma preferisce, come sempre, farlo sui social, parlando di un presunto 'mercanteggio di buoni', un fatto gravissimo che però non viene a riferire nel luogo istituzionale deputato".

"Già prima della gestione dell’emergenza, erano evidente lo scarso rispetto all’esercizio della democrazia, ma adesso l’Amministrazione lo ha completamente dimenticato, perpetrando anche nella fase di ripartenza, un metodo di gestione autocratica della cosa pubblica. Eppure, come gruppi di opposizione, rappresentiamo una parte dei suoi cittadini amministrati, ai quali però il Sindaco non dà alcuna risposta".

"Proprio perché lo spirito delle disposizioni nazionali è stato quello di attribuire ai Comuni competenza in materia di aiuti alimentari alle famiglie, rispondendo a criteri di prossimità e sussidiarietà, l’intento di oggi, avvertito anche dai consiglieri di maggioranza, era quello di verificare i criteri di attribuzione delle risorse governative, rafforzato da ulteriori donazioni private di altri enti erogatori, conoscere le modalità di distribuzione delle risorse per i buoni spesa e i pacchi alimentari e la platea dei beneficiari, a garanzia di tutti i cittadini. E’ evidente che il sistema adottato di autodichiarazione e la scelta di buoni non nominativi espongono a maggior rischio di casi di percezioni non dovute, e il nostro intento era proprio quello di garantire la collettività rispetto all’operato amministrativo. Purtroppo, anche oggi un’altra occasione di partecipazione democratica mancata".

Ultima modifica il Mercoledì, 06 Maggio 2020 18:49