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Lunedì, 13 Luglio 2020 18:30

Oms, troppi paesi nella direzione sbagliata

Scritto da P.V.

L'America Latina ha superato gli Stati Uniti e il Canada per numero di morti da Covid-19 diventando la seconda regione più colpita al mondo dal nuovo coronavirus dopo l'Europa, secondo un conteggio dell'agenzia Afp.

Con 144.758 decessi dichiarati ufficialmente fino a stamane alle 10:00 ora italiana, l'America Latina ha superato i 144.023 di Usa e Canada ed è seconda soltanto all'Europa, che ne conta 202.505

Oms, troppi paesi nella direzione sbagliata 

"Voglio essere schietto, troppi paesi vanno verso la direzione sbagliata". Lo ha sottolineato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus durante il consueto briefing con la stampa. "Il virus rimane nemico pubblico numero uno ma l'azione di molti governi e persone non lo riflette", ha spiegato. "L'unico obiettivo del virus è trovare persone da infettare. Messaggi ambigui dei leader stanno minando l'elemento cruciale di ogni azione: la fiducia", ha aggiunto. "Non ci sarà un ritorno alla normalità nell'immediato futuro. Ma c'è una roadmap che consente di controllare il virus e di andare avanti con le nostre vite", ha sottolineato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Si può fare e deve essere fatto. L'ho già detto in passato e continuerò a dirlo: non importa dove un Paese si trovi sulla curva epidemiologica, non è mai troppo tardi per agire".

STATI UNITI - Gli Stati Uniti, il paese più colpito al mondo dalla pandemia di coronavirus, hanno registrato ieri 59.747 nuove infezioni in 24 ore, secondo il rapporto quotidiano della Johns Hopkins University. Il numero di casi confermati è di 3.301.820 e il numero di morti a 135.171 (442 in più in 24 ore). MESSICO - Il Messico è diventato il paese al mondo con il quarto più alto bilancio di morti da Covid-19, davanti all'Italia, secondo i funzionari sanitari messicani. "Ci sono 299.750 casi confermati di infezione e 35.006 morti in Messico", si legge sull'account Twitter della presidenza messicana.

SPAGNA - Un tribunale ha deciso di non ratificare la decisione presa ieri dal governo catalano di imporre un lockdown in otto comuni, tra cui Lleida. Per il giudice del Tribunale di Lleida, la decisione della Generalitat è "sproporzionata". Lo riferisce La Vanguardia.

RUSSIA - La Russia ha registrato ufficialmente 6.537 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, che fanno salire a 733.699 il totale dei contagi accertati nel Paese dall'inizio dell'epidemia. Lo fa sapere il centro operativo anticoronavirus, secondo cui nel corso dell'ultima giornata 104 persone sono decedute a causa del nuovo coronavirus e le vittime dell'epidemia sono in tutto 11.439. I guariti sono 2.960 nelle ultime 24 ore e 504.021 in totale.

BULGARIA - Il ministero della Sanità bulgaro ha emesso un'ordinanza con la quale, a partire da oggi, revoca una sua precedente delibera di tre giorni fa che reintroduceva alcune misure restrittive nel Paese, compresa la chiusura dei locali notturni, per combattere il coronavirus, a causa del sensibile aumento dei contagi negli ultimi giorni. Con la nuova ordinanza, a seguito di un incontro al ministero della Sanità con rappresentanti delle organizzazioni del settore della ristorazione, da oggi si riaprono al pubblico i locali notturni e le discoteche. In Bulgaria nelle ultime 24 ore sono stati registrati 77 nuovi casi di coronavirus (dei quali 31 a Sofia) a seguito di 1.198 test diagnostici effettuati. Il bilancio complessivo dei contagi sale così a 7.252, i decessi sono stati finora.

PAKISTAN - In Pakistan il numero di casi confermati di Covid-19 è salito a 251.625, con 2.769 nuove infezioni nelle ultime 24 ore. Il ministero della salute del Paese ha reso noto che 69 persone sono morte nelle ultime 24 ore, dato che porta il bilancio delle vittime a 5.266. Sono 5.217 le persone guarite nello stesso periodo, per un totale di 161.917 pazienti. Attualmente ci sono 1.837 malati in condizioni critiche, 281 in meno rispetto al giorno prima.

AUSTRALIA - Impennata in Australia dei casi di violenza domestica durante la crisi del coronavirus. Secondo una ricerca dell'Australian Institute of Criminology, fra febbraio e maggio il 4,6% di tutte le donne e l'8,8% delle donne in una relazione, hanno subito violenza fisica o sessuale da un partner. Il sondaggio su 15 mila donne è stato condotto a maggio. Per il 33% delle intervistate, è stata la prima volta nella relazione. Due terzi delle vittime riferiscono che gli attacchi sono cominciati e peggiorati durante la pandemia. ansa

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