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Mercoledì, 16 Settembre 2020 15:50

Pescara, recupero ex Fea, cittadini favorevoli, contrari a strumentalizzazione dell'arte per speculazione privata

Scritto da Nefer

Cittadini-abitanti della zona dell'ex Fea: favorevoli al progetto di recupero a cura della Fondazione "No Mans' Land" ma dicono anche "temiamo che l'intervento si configuri come una strumentalizzazione dell'arte per una speculazione privata su un'area pubblica, più che come una reale valorizzazione dell'area".

" Siamo favorevoli al recupero della palazzina degli uffici quale Museo di Arte Contemporanea, a cura della Fondazione "No Mans' Land" con opere donate dal gallerista, animatore e critico d'arte di fama internazionale Mario Pieroni, benché di dimensione spaziale limitata". Le conclusioni a cui sono addivenuti, in una riunione, svolta domenica, i Cittadini-abitanti della zona dell'ex Fea. "Siamo anche favorevoli al recupero dell'ex stazioncina di testa di Pescara Porto. Benché perplessi, siamo altresì favorevoli al recupero architettonico delle ex officine per le nuove funzioni individuate nella concessione regionale." Aggiungono delle condizioni, • il progetto rispetti il contenuto della Concessione regionale che prevede il recupero dei soli volumi esistenti; • il progetto abbia cura di tutelare la forma architettonica delle ex officine e i suoi elementi costitutivi: la muratura in mattoni faccia a vista, i pilastri e le capriate in ferro e in ghisa, le finestre laterali e le aperture frontali; • il progetto non occupi ulteriore spazio libero oltre l'attuale perimetro costruito delle officine, prevedendo un eventuale sviluppo solo lateralmente alle officine stesse; • l'area libera sia adeguatamente piantumata e inverdita e resa accessibile a tutti.

Il progetto della cosiddetta "valorizzazione" della S.I.I. (Società Italiana Immobili)

Si legge nel verbale della riunione, "Siamo critici sul progetto di valorizzazione' dell'Ex Fea presentato dalla S.I.I., - apparso sulla stampa - in particolare siamo molto perplessi sulla parte del progetto riguardante la trasformazione delle ex officine e delle aree adiacenti". Le ragioni risiederebbero nel fatto che • trasfigura e annulla la forma architettonica delle stesse officine e aumenta notevolmente il volume esistente; • occupa con nuove edificazioni aree attualmente libere; • prevede una costruzione su tre livelli e perciò un'altezza della stessa non inferiore a 11 mt. circa (attualmente l'ex officina non supera i 5 mt. all'imposta della capriata); • con la stessa costruzione chiude la prospettiva di Via Beccaria per tutta la sua larghezza in direzione Nord-Ovest con una parete di circa 11 mt.di altezza

Ferrovie Elettriche Abruzzesi (Piccola Storia)

La ferrovia Penne - Montesilvano - Pescara, data in concessione alla Società "FEA", fu costruita nel 1929 ed entrò in servizio in quell’anno il 22 settembre. La ferrovia fu poi prolungata fino alla Pineta di Pescara. La nuova tratta fu aperta al traffico il 7 luglio 1934 con un servizio anche a carattere tranviario. La guerra distrusse buona parte degli impianti della ferrovia ma subito dopo la liberazione si procedette alla ricostruzione della linea che attraversava l’abitato di Montesilvano spiaggia e si internava nella valle del Tavo toccando i comuni di Cappelle, Moscufo, Collecorvino, Loreto Aprutino e saliva fino a Penne.

Negli anni ’60, a causa di rilevanti deficit dell’Azienda, le corse del "trenino di Penne", furono sostituite completamente da un servizio di autolinee. La "FEA" rappresenta un pezzo importante della storia della città di Pescara e del suo territorio di rifermento interno. La sua posizione "centrale" fronte mare ne fa un'area di alto valore culturale e strategico per la città.

La storia della ferrovia Penne - Pescara, gestita dalla FEA, è testimoniata dalle numerose stazioni di transito, alcune delle quali abbandonate, e da tratte di tracciato ferroviario dismesse ma ancora visibili. Testimone attivo di questa storia è l'ACAF, l'Associazione Culturale Amatori Ferrovia, che oltre al Museo del Treno di Montesilvano, ha curato una specifica pubblicazione dal titolo: "La Ferrovia Elettrica Penne - Pescara, 1929 - 1963". Quello che resta di questa storia, soprattutto in una "città giovane" come Pescara, andrebbe tutelato e valorizzato, e non certo affidato a interessi particolari troppo distanti da quelli della collettività.

Ultima modifica il Mercoledì, 16 Settembre 2020 16:03

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