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Lunedì, 28 Settembre 2020 17:20

Montesilvano/loculi, "sospensione delle concessioni ai cittadini non residenti"

Scritto da nefer
Di Costanzo e Ballarini, del Pd e M5S Di Costanzo e Ballarini, del Pd e M5S foto di Angela Curatolo

"la sospensione di tumulazione delle salme di non residenti nel territorio comunale e che, in considerazione della carenza di loculi e nelle more del completamento dei nuovi"

"Purtroppo, è evidente che si è consolidata una prassi irresponsabile che autorizza l’Amministrazione ad agire in barba alle regole. E’ il caso della delibera n. 22 del 30 gennaio scorso, che regolamenta la sospensione di tumulazione delle salme di non residenti nel territorio comunale e che, in considerazione della carenza di loculi e nelle more del completamento dei nuovi, provvede alla sospensione delle concessioni limitatamente ai cittadini non residenti."

Il commento dei Consiglieri Comunale del Partito Democratico e Movimento 5 Stelle che segnalano "Una modifica al Regolamento del servizio di Polizia mortuaria e cimiteriale che viene deliberata attraverso la Giunta, anziché il Consiglio Comunale. Eppure il Consiglio Comunale in qualità di organo rappresentativo dell'ente, ha competenze in materia di atti di rilevanza esterna come statuti e regolamenti, – come ribadito dall’art. 42 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267".

"Diversamente, in un mese precedente al lockdown e dunque non in emergenza, attraverso un’iniziativa abborracciata con delibera di giunta, si decide di intervenire su una materia importante, che modifica un regolamento, senza informare minimamente il Consiglio Comunale. Un organo deliberativo collegiale, che rappresenta per sua composizione tutte le forze politiche di maggioranza e anche di minoranza, entrambe espressione della volontà politica dei cittadini. Vorremmo ricordare a questa Amministrazione che la legittimità politica non corrisponde alla legittimità amministrativa e che dunque ora di finirla nel perseverare con questo modo di agire. Per far chiarezza a riguardo, annunciamo la convocazione di una commissione di garanzia, che faccia luce su questa delibera e soprattutto si interrompa questa prassi oramai tristemente consolidata".