Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Martedì, 13 Ottobre 2020 17:50

Prodotti omeopatici o medicali: caratteristiche e differenze

Scritto da Nefer

Da qualche anno l’omeopatia ha preso piede, mettendo all’angolo la medicina tradizionale e creando un enorme divario tra scuole di pensiero diverse, che ancora, nel tempo, sembrano essere ben delineate.

Andando ad effettuare un’analisi ponderata risulta infatti evidente che nell’ambito della salute siano presenti, ad oggi, due fazioni ben distinte, una che predilige l’utilizzo di prodotti prettamente naturali, l’omeopatia e una che continua a preferire la medicina tradizionale, dando risalto ai benefici dei farmaci rispetto alle controindicazioni e agli effetti collaterali degli stessi.

Di certo, prima di poter dare un giudizio più preciso e farsi un’idea reale delle differenze esistenti tra omeopatia e medicina tradizionale, è bene informarsi magari andando su portali specializzati come InversaOnLus , uno dei punti di riferimento del settore, dove è possibile reperire informazioni utili e dettagliate.

Quando facciamo riferimento all’omeopatia, sbagliando, pensiamo ad una novità introdotta da poco nella vita dell’uomo. Tutto ciò è errato, in quanto questa scienza ha origini antichissime. Fu infatti sviluppata attorno alla fine del 1700 e da allora è stata sempre utilizzata per ovviare a diverse problematiche legate alla salute. La conoscenza legata alle malattie era ovviamente minima, ma il concetto fondamentale del medico che la sviluppò era semplice “se non cura, almeno non crea danni”. Infatti, la medicina omeopatica, essendo basata sull’utilizzo di prodotti naturali, non presenta controindicazioni o effetti collaterali, al contrario ovviamente di un farmaco, realizzato in maniera chimica.

Un altro vantaggio dei prodotti omeopatici è che possono venire realizzati e composti proprio in base alle esigenze e necessità del paziente e risultano essere quindi preparati in base al soggetto che li andrà ad utilizzare per far fronte al problema fisico da trattare.

Di certo, volendo effettuare un confronto oggettivo con la medicina tradizionale, in alcune situazioni e per alcune particolari patologie, l’omeopatia non è consigliabile, in quanto si tratta tutt’oggi di una scienza non riconosciuta e dai risultati non garantiti. C’è quindi da tener presente che a volte risulta inevitabile dover utilizzare dei prodotti medicali.

Ma per quanto riguarda malattie più comuni e di risoluzione più semplice, non dover ricorrere a farmaci risulta essere vantaggioso per tutti. È infatti importante ricordare che ogni tipo di farmaco presenta delle controindicazioni specifiche che in alcuni soggetti possono portare ad effetti collaterali più o meno gravi ed andare quindi ad innescare una nuova problematica da dover curare. Spesso quindi ci si trova davanti ad un cane che si morde la coda da solo.

Al contempo, però, c’è da prendere in considerazione anche il rovescio della medaglia: se i prodotti omeopatici non fanno male, non è detto neanche facciano bene e risolvano del tutto il problema per il quale vengono utilizzati, al contrario dei medicinali che comunque, a meno che ci si trovi davanti a problematiche serie e di difficile risoluzione, vanno sempre a sciogliere le problematiche legate ad un determinato malanno.

Altro concetto da chiarire è che in molti Paesi Europei l’omeopatia non può essere prescritta, in quanto questi rimedi non vengono affatto considerati medicinali, ma semplici prodotti. Ci si trova quindi davanti a due mondi diametralmente opposti, ma che si pongono un obiettivo comune: quello di risolvere determinati problemi di salute, andando ad incidere il meno possibile sull’individuo.

Di sicuro è importante informarsi bene su benefici e controindicazioni legate ai due settori e valutare in maniera ponderata quale possa essere quello più adatto per far fronte ai propri problemi di salute, scegliendo una soluzione il meno invasiva possibile, ma allo stesso tempo risolutiva per i problemi da affrontare.

 


Top News

Statistiche

Visite agli articoli
32623531