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Giovedì, 19 Novembre 2020 17:29

Conte, Natale sarà più "sobrio" rispetto al passato.

Scritto da A.C.

 "Si evidenziano i primi effetti positivi delle misure, ma nemmeno gli scienziati si avventurano a dire quale sarà l’andamento della curva a Natale" e già dice: "non sono pensabili baci, abbracci, festeggiamenti, festoni, festini, indipendentemente dalla curva epidemiologica"

Sono 36.176 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia resi noti oggi secondo il bollettino del ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 653 morti che portano il totale a 47.870 dall'inizio dell'emergenza. "Dobbiamo predisporci a un Natale più sobrio rispetto al passato". Lo dice il premier Giuseppe Conte parlando, all'assemblea dell'Anci, delle festività ormai alle porte e dei rischi legati al Coronavirus.

Salgono ancora oggi i medici morti per Covid-19: sono ormai 202. A darne notizia è la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), che aggiornerà a breve l'elenco dei caduti listato a lutto sul suo sito. L'ultima vittima è Alessandro Fiori, medico di medicina generale di Sassari. 49, invece, gli infermieri deceduti.

"C’è molta attenzione verso le festività natalizie, forse le più sentite dagli italiani e non solo. Il governo non ha la palla di vetro, sta rilevando che ci sono alcuni segnali positivi per quanto riguarda l’andamento della curve epidemiologica. Si evidenziano i primi effetti positivi delle misure, ma nemmeno gli scienziati si avventurano a dire quale sarà l’andamento della curva a Natale -sottolinea il premier-. Dobbiamo arrivare in prossimità e capire come dosare gli interventi. Ci stiamo preparando a vari scenari, ma non possiamo prevedere quale sarà la situazione epidemiologica in prossimità delle festività. Se la domanda è 'A Natale cosa facciamo?', dobbiamo predisporci a passare Natale in modo più sobrio rispetto agli anni scorsi e speriamo al prossimo".

"Veglioni, festeggiamenti, baci, abbracci: questo non è possibile -evidenzia il presidente del Consiglio-. Occorre buon senso. Una settimana di socialità scatenata significherebbe pagare a gennaio con un innalzamento brusco della curva, in termini di decessi, stress sulle terapie intensive: non ce lo possiamo permettere, sarebbe folle. Dobbiamo predisporci ad un Natale più sobrio, ci auguriamo comunque che l’economia possa svilupparsi, che si possano fare acquisti e scambiare doni. Ma non sono pensabili baci, abbracci, festeggiamenti, festoni, festini, indipendentemente dalla curva epidemiologica".

Boccia avverte: altre regioni rischiano.

La zona rossa potrebbe allargarsi ad altre regioni. "Fino al 3 dicembre non è in discussione" il sistema dei parametri alla base della suddivisione delle regioni in zona rossa, arancione e gialla, ha detto il ministro delle Regioni Francesco Boccia su Raiuno. "Oggi ci sono alcune Regioni in rosso, non escludo che ce ne possano essere altre nei prossimi giorni. Questo dipende dai dati del monitoraggio di ogni settimana", aggiunge. In particolare la situazione in Puglia "dipende dai dati. Fa bene Emiliano a chiedere restrizioni e essere rigoroso. Se lo chiede per due province, se ci sono le condizioni, ha senso chiederlo per tutta la regione nella prima fase. Ma aspettiamo i dati".

Ultima modifica il Giovedì, 19 Novembre 2020 17:38

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