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Venerdì, 20 Novembre 2020 16:46

Pescara, Asl ha chiarito i tempi della campagna di vaccinazione anti-influenzale

Scritto da nefer

Si è riunito il Comitato Ristretto dei sindaci presieduto da Carlo Masci

La Asl ha chiarito i tempi della campagna di vaccinazione anti-influenzale e fornito rassicurazioni sulle gestione delle degenze e delle terapie intensive all’ospedale Covid.

"La persona e la tutela dei malati di Covid vengono prima di ogni cosa. Sono e devono essere loro, insieme al personale sanitario che combatte in prima linea la difficile battaglia per salvare vite umane, il nostro primo pensiero; come pubblici amministratori abbiamo il compito di ascoltare e risolvere il più possibile i problemi dei quali siamo investiti ogni giorno".

Così i primi cittadini che hanno partecipato questa mattina alla seduta del Comitato ristretto della Asl, presieduto dal sindaco di Pescara Carlo Masci, al quale ha naturalmente presenziato anche il Direttore generale della Azienda Sanitaria Vincenzo Ciamponi. Durante la seduta, i vertici Asl hanno sottolineato come la gestione dell’ospedale Covid di Pescara sia in equilibrio perché a oggi sono occupati 140 dei 174 posti-letto e 24 postazioni di terapia intensiva, a disposizione di pazienti provenienti da tutta la Regione. Riguardo alla prospettiva delle vaccinazioni anti-Covid, il Direttore generale ha fatto sapere che la struttura aziendale dedicata sta monitorando il dibattito internazionale sull’introduzione dei vaccini, e che intanto ci si sta organizzando in merito al protocollo di conservazione della sostanza di immunizzazione, che per alcune specialità farmacologiche prevede temperature anche fino a 80 gradi sotto lo zero. Ampie rassicurazioni anche riguardo alla campagna vaccinale anti-influenzale: il manager Ciamponi ha infatti comunicato che a oggi sono state eseguite 40.000 vaccinazioni, contro le 20.000 di un anno fa nello stesso periodo; sono 92.000 le dosi ordinate dall’azienda, contro le 59.000 di un anno fa. È stato inoltre precisato che non è indicato anticipare di troppo la somministrazione agli utenti, visto che l’efficacia prevista è di 3 o 4 mesi ed essendo attesa per gennaio la fase apicale della malattia; si rischierebbe insomma di non garantire la copertura almeno fino agli inizi del mese di marzo. Altra questione affrontata questa mattina, quella relativa alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti prodotti da soggetti in isolamento o in quarantena obbligatoria in casa, che siano risultati positivi al tampone. I sindaci di Pescara e Popoli, Carlo Masci e Concezio Galli, hanno illustrato i costi elevatissimi che ricadrebbero sui cittadini se il servizio di smaltimento risultasse a carico delle amministrazione locali. Il manager Ciamponi ha risposto che, sull’ipotesi che tale servizio possa annoverarsi tra le voci di spesa rientranti nella gestione Asl dei servizi legati al Covid, sarà necessario un confronto d’urgenza con gli uffici della Regione che dispone appunto dei fondi legati al governo dell’emergenza sanitaria. Per quanto attiene all'individuazione di locali utilizzabili presso l’ospedale San Massimo di Penne, sempre nell’ambito dell’emergenza Covid, il manager Ciamponi ha confermato al sindaco del capoluogo vestino Mario Semproni che in questi giorni avrà luogo un sopralluogo presso il locale nosocomio per determinare il piano degli interventi già decisi. Per l’amministrazione di San Valentino in Abruzzo Citeriore, il sindaco Antonio D’Angelo ha rimarcato la necessità, subito dopo la fine auspicata dell’emergenza sanitaria, di dar seguito alla rimodulazione del piano aziendale. Da Tocco da Casauria, il sindaco Riziero Zaccagnini ha sollevato il problema rappresentato dal ritardo nell’aggiornamento dei dati, trasmessi ai Comuni, che si riferiscono ai cittadini che siano risultati positivi; questo determina non poche difficoltà in ordine alla tracciabilità del contagio, e Zaccagnini ha chiesto quindi una maggiore tempestività.

"Con il Comitato dei sindaci - ha infine sostenuto il sindaco di Pescara Carlo Masci - stiamo portando avanti un lavoro costante e condiviso per fungere da anello di congiunzione tra le esigenze della gente e chi ha la responsabilità diretta di gestire l‘assistenza sanitaria. Mi fa piacere sostenere oggi che siamo un gruppo compatto e che siamo davvero presenti e attivi su tutte le situazioni, compreso quelle che presentano delle criticità".

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