Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Sabato, 05 Dicembre 2020 19:27

Locatelli, Italia rimane a tre colori fino a Epifania.

Scritto da A.C.

L'unica in zona rossa è solo l'Abruzzo

Sono 21.052 i nuovi contagi da coronavirus in Italia secondo i dati diffusi oggi nel bollettino del ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 662 morti che portano il totale a 59.514 dall'inizio dell'emergenza legata all'epidemia. I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono 194.984. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3.517 (-50).

Zona rossa, zona arancione, zona gialla? Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del Cts, a Sky Tg24 Live In Courmayeur dice che "almeno fino all'Epifania avremo una stratificazione delle regioni in 3 colori: giallo, arancione e rosso. Una strategia di mitigazione" essenziale contro Covid-19, anche se "i numeri sono in miglioramento, ma questo deve servire come messaggio motivazionale. E le prossime settimane saranno cruciali".

Vaccini anti covid

Sarà il sito della Difesa a Pratica di Mare l’hub nazionale di stoccaggio per la campagna di vaccinazione anti-Covid 19 che il governo italiano sta approntando. Lo annuncia, d’accordo con il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ed il ministro della Salute Roberto Speranza, il Commissario Straordinario all’emergenza Domenico Arcuri.

Alla domanda se si stia pensando all'obbligatorietà per il vaccino anti-Covid, Locatelli risponde che "la strada è la persuasione e il convincimento. Vaccinarsi serve a se stessi e agli altri, ma anche a onorare la memoria di chi non c'è più". L'obiettivo, spiega, è arrivare a vaccinare "il 70% della popolazione, circa 40 milioni di persone".

"Non abbiamo elementi per escludere i 'soggetti guariti da Covid-19' dal programma di vaccinazione" aggiunge poi il presidente del Consiglio superiore di sanità. Il programma di vaccinazione partirà in Italia dopo "l'attento processo di valutazione dell'Agenzia regolatoria" europea. 

Il 2021 "sarà speriamo l'anno giusto per mettersi finalmente alle spalle questi mesi così difficili. Sarà l'anno in cui avremo un vaccino sicuro ed efficace, cure sicure ed efficaci, e io penso che dagli anticorpi monoclonali possano arrivare le risposte che aspettiamo sul piano delle cure". Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato su SkyTg 24 a 'Live In'.

I vaccini sono sostanzialmente in dirittura d'arrivo, aspettiamo che l'Agenzia europea del farmaco ci dia un esito formale positivo nelle prossime settimane" Tutto avverrà in modo graduale: "un po' alla volta avremo più strumenti, i vaccini - ha proseguito Speranza - non arriveranno tutti insieme, le autorizzazioni saranno scaglionate nel tempo e con esse le dosi di vaccino in arrivo, ma finalmente credo che possiamo dare un messaggio di ragionata fiducia. Dopo mesi così difficili abbiamo strumenti nuovi. Credo molto nella scienza, ho detto fin dall'inizio che ci avrebbe portato fuori da questa sfida drammatica e - ha concluso - sta facendo la sua parte, anche con tempi molto brevi".

 

La cosiddetta 'linea dura' nelle misure anti Covid-19 è una scelta necessaria per evitare nuove recrudescenze, ha spiegato Speranza. "Penso che la linea dura sia la linea necessaria: non possiamo permetterci una recrudescenza ulteriore, non vogliamo vedere i nostri presidi sanitari in una difficoltà assoluta, né vedere medici e operatori sanitari in difficoltà, non vogliamo vedere questo numero purtroppo molto alto di decessi crescere ancora".

"Siamo ben consapevoli dei sacrifici che chiediamo, stiamo chiedendo - ha detto ancora Speranza - sacrifici importanti in una fase dell'anno delicata come quella delle festività natalizie, ma se abbassiamo la guardia rischiamo di trovarci in gennaio-febbraio, nella fase di start up di una vaccinazione importante, che ci porterà finalmente fuori da questa crisi, con una nuova recrudescenza, e questo non possiamo permettercelo. Nella consapevolezza delle difficoltà, siamo convinti che sia la scelta migliore per il Paese".