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Martedì, 15 Dicembre 2020 16:13

Montesilvano. Questionario Sicurezza: "Scena muta in Commissione Garanzia"

Scritto da redenz
Consigliere comunali Paola Ballarini e Romina Di Costanzo Consigliere comunali Paola Ballarini e Romina Di Costanzo foto A.C.

 Il Consigliere delegato Marco Forconi chiamato a dare chiarmenti in Commissione di Garanzia

Si è svolta in Municipio la commissione Garanzia e vigilanza affidata alla presidenza del consigliere Antonio Saccone, dove i Consiglieri di opposizione, PD e M5s, hanno chiesto approfondimenti sul questionario Sicurezza, che ha suscitato polemiche per alcune voci, 'extracomunitario' poi modificato in 'irregolare', nelle domande a risposta chiusa, al consigliere comunale FDI Marco Forconi.

I Consiglieri Comunali PD e M5S hanno riferito.

"Siamo rammaricati che dalla Commissione di Garanzia di stamane, convocata per avere spiegazioni rispetto al questionario sulla sicurezza, per il quale l’ Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali ha deciso di aprire un’istruttoria, non sia emerso nulla da parte dell’Amministrazione, rappresentata in sede dal Consigliere Delegato alla Sicurezza, Marco Forconi, che si è trincerato dietro un penoso muro di gomma. Ha ribadito più volte “non sono autorizzato a rispondere”, rimandando i chiarimenti ad una conferenza stampa, senza, a domanda precisa rispondere su chi gli avesse posto il veto. Troviamo paradossale che i Consiglieri Comunali debbano apprendere chiarimenti sul tema dalle dichiarazioni che saranno fornite ai giornalisti, anziché in una Commissione di Garanzia convocata a tema".

"Molte le questioni che, come opposizione abbiamo rappresentato, insieme anche ad alcuni consiglieri di maggioranza, a partire dalla convenzione con l’Università e dal tipo di obiettivi perseguiti dal questionario (sarebbe interessante capire che risvolti avrà per l’Amministrazione in termini di azioni da mettere in campo); chi ha predisposto il questionario dello scorso anno e quello del 2020; l’esito che ha riportato l’elaborazione del questionario; il criterio di temporalità se prestabilito o meno (visto che non è mai stato specificato in alcuna occasione, anche in fase di presentazione, la sua validità di una settimana); chi ha modificato il questionario inserendo il termine “irregolare” alla parola immigrazione e da chi è arrivata la richiesta. Un particolare importante emerso dalle dichiarazioni del Consigliere Forconi è però la smentita della presa di distanza da parte dell’Università, sebbene abbiamo letto dichiarazioni in rete da parte di alcune universitarie che avevano partecipato alla stesura, difendendo il professore che “non è in alcun modo accomunabile a tale attività, avendo infatti collaborato ad un differente questionario”.

"Nessuno dei dieci componenti di maggioranza è intervenuto a supporto del Consigliere, anzi ci sono state osservazioni di alcuni, che insieme a noi hanno chiesto chiarimenti e definito il questionario “una caduta di stile”. Tra questi anche l’ex Sindaco Francesco Maragno, che ha condiviso appieno il nostro punto di vista, aggiungendo che chi sbaglia dovrebbe avere il coraggio di ammetterlo. Anche se riteniamo che, per vizio xenofobo di impostazione, i risultati del questionario dovrebbero essere invalidati, avremmo gradito avere, almeno in sede di Commissione, un’anticipazione sulle conclusioni dello stesso, anziché aspettare le risposte sulle pagine dei giornali. Infatti, troviamo grottesco che alcuni dati parziali siano stati annunciati pubblicamente sulla stampa, in risposta alle critiche mosse - affermando che sul totale del campione delle risposte fornite dai residenti alla data del 4 dicembre “quasi il 50% ritiene che la presenza irregolare di extracomunitari è fonte di reato”- quando in forma riservata a pubblici ufficiali (in commissione) e a questionario concluso non è stata fornita alcuna informazione a riguardo. Piuttosto che comunicare pubblicamente dati parziali a domande fuorvianti, di chiaro stampo discriminatorio, sarebbe bastato ammettere di aver sbagliato e chiedere scusa ai cittadini, anziché arroccarsi su una posizione, che ora nuoce all’immagine di Montesilvano e nei confronti della quale fortunatamente molti cittadini non si riconoscono".

Ultima modifica il Martedì, 15 Dicembre 2020 16:27