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Venerdì, 22 Gennaio 2021 15:38

Montesilvano/deleghe ai consiglieri. Opposizione informa Prefetto: troppi dubbi di legittimità.

Scritto da Redenz

Aggiornamento - La replica di Forconi. "Il TUEL difatti vieta l’assegnazione ai Consiglieri Comunali di deleghe per compiti di amministrazione attiva", competente solo l'assessore.

La risposta del consigliere Marco Forconi all'opposizione

Il consigliere delegato alla Sicurezza e all’Edilizia residenziale pubblica Marco Forconi replica alle critiche, mosse dall’opposizione al sindaco De Martinis, sul rinnovo degli incarichi ai consiglieri comunali.

"Nell’ambito dell’autonomia statutaria dell’ente locale, sancita dall’art.6 del citato decreto legislativo n.267/00, è ammissibile la disciplina di delega interorganica – spiega il consigliere Forconi -, purché il contenuto della stessa sia coerente con la funzione istituzionale dell’organo cui si riferisce. Il consigliere può essere incaricato di studi su determinate materie e di compiti di collaborazione circoscritti all’esame e alla cura di situazioni particolari, che non implichino la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, né di adottare atti di gestione spettanti agli organi burocratici. Il teatrino inscenato dall’opposizione è fuori luogo, in commissione non può essere discussa e messa in dubbio una disposizione stabilita dal Tuel. I consiglieri incaricati dal sindaco non hanno mai promosso atti esterni deliberativi, ma il nostro compito è stato, dal 2019, di proporre atti interlocutori per il sindaco e la giunta, con i quali collaborano. Ritengo illegittima la convocazione della commissione Garanzia per discutere di questo argomento, ritengo sia un grave spreco di denaro pubblico che segnalerò personalmente alla Corte dei conti. Prima di sparlare sull’operato di questa amministrazione consiglio, ancora una volta, al Pd e al M5S di studiare le carte, per evitare l’ennesima brutta figura". .

I consiglieri comunali del PD e M5S hanno sollevato eccezioni di legittimità sulle deleghe assegnate ai consiglieri. Ecco le ragioni.

"Come gruppi di minoranza, avevamo sollevato rilievi di legittimità delle deleghe ai Consiglieri conferite per l’esercizio di compiti riguardanti singoli settori dell’Amministrazione comunale, sin dal primo annuncio del luglio del 2019, costituendo a nostro giudizio un surrettizio allargamento degli assessorati in contrasto alla consolidata giurisprudenza. Il TUEL difatti vieta l’assegnazione ai Consiglieri Comunali di deleghe per compiti di amministrazione attiva, circoscrivendo le stesse a competenze precise e limitate in una materia tecnica, non di governo ma meramente propositive e di consulenza. Anche il Ministero degli Interni in una nota del 7 Agosto 2008, in linea con diverse sentenze del Tar, ha evidenziato in merito che 'che i contenuti dei compiti delegati siano tali da evitare una incongrua commistione nell’ambito dell’attività di controllo medesima e, quindi, lo svolgimento di competenze proprie degli assessori'. Il Consigliere può essere, infatti, incaricato di studi su determinate materie, di compiti di collaborazione circoscritti all’esame e alla cura di situazioni particolari, che non implichino la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, né di adottare atti di gestione spettanti agli organi burocratici."

Così esordisce in un comunicato l'opposizione PD e M5s proseguendo:

" Eppure, il Sindaco non solo non ha dato ascolto alle nostre osservazioni, mosse a tempo debito, oggi, non si è presentato alla Commissione di Garanzia convocata sul tema, e ha addirittura riconfermato le stesse quasi un mese dopo la loro scadenza, senza una relazione di rendicontazione dell’operato da parte degli stessi, che nel frattempo hanno continuato ad esercitare, a nostro avviso, impropriamente gli incarichi conferiti".

"E’ evidente che questa scelta muove dall’esigenza di mantenere un equilibrio politico all’interno della sua maggioranza, che tuttavia fatica a ristabilire con diversi suoi Consiglieri, alcuni dei quali si sono auto-costituiti in un gruppo autonomo. Anzi, sempre nella commissione odierna, apprendiamo che per l’unico Consigliere che ha rimesso la sua relazione annuale, Lino Ruggero, addirittura la delega non è stata riconfermata; evidenza di un’anomalia non solo nelle scelte di merito ma anche nel metodo. Dimostrazione plastica è l’ultima delibera del 21 gennaio che riorganizza le deleghe all’interno dell’esecutivo, in nome di 'una migliore efficacia dell’azione amministrativa e un più efficiente equilibrio politico-istituzionale'."

Sempre sui 5 consiglieri postillano i consiglieri: "In realtà ci spiace constatare l’ennesima condotta spregiudicata del Sindaco nell’incorrere ad una grave violazione del principio di parità di genere all'interno delle giunta, ribadito dalla Legge n. 56/2014, in quanto, successivamente alle dimissioni dell’Assessore Damiana Rossi, arrivate più di un mese e mezzo fa, anziché ristabilire quanto prescritto dalla norma ha ritenuto opportuno con l’atto di ieri trattenere a sé la delega, piuttosto che ripristinare la rappresentanza di genere all’interno del suo esecutivo. E’ evidente che la delibera di ieri va in netto contrasto a quanto dichiara lo stesso giorno alla stampa cartacea: cioè di voler aprire l’esecutivo alla consigliera Di Felice. Una situazione inammissibile che non abbiamo sollevato, all’indomani delle dimissione dell’Assessore Rossi, ritenendo la mancata rappresentanza di genere legittima per un periodo limitato, ma che con questa delibera assume un profilo giuridicamente abnorme".

Annunciano così:

"Non siamo disposti a legittimare di subordinare gli strumenti tradizionali dell’agire politico al mantenimento di equilibri politici, già di per sé deteriorati da diversi mesi, tanto che è diventata prassi l’assenza di pezzi importanti di maggioranza nei consigli comunali, come altrettanto la difficoltà di raccordo tra il lavoro delle commissioni e l’esecutivo, che inficia sulla funzionalità delle commissioni stesse e del Consiglio Comunale, che si trova spesso a dover approvare provvedimenti fuori tempo e talvolta senza l’opportuno passaggio in commissione. Sul grave squilibrio di rappresentanza e sulla legittimità di conferimento delle deleghe consiliari attive abbiamo deciso di informare il Prefetto, affinché diffidi il Sindaco a perseverare con questa condotta".

Concludono: "Il funzionamento dell’ordinamento giurisprudenziale che non è un lampadario che si accende e spegne a piacimento ed è bene ripristinare la cultura del limite alle azioni di ciascuno, all’interno del campo del dettato normativo".

Ultima modifica il Venerdì, 22 Gennaio 2021 17:59