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Venerdì, 19 Marzo 2021 18:47

Comunità energetiche in Italia: ora si può produrre e autoconsumare energia rinnovabile

Scritto da rednez

Il 22 Marzo 2021 un “tavolo di lavoro “on line sulle Comunità Energetiche, "continuando ed allargando, anche ad altri comuni, l’avvicinamento verso le Amministrative 2021 con in mente ben chiaro quello che bisogna offrire alle nostre amate città, ai nostri paesi."

Saranno protagonisti i due sindaci di Comuni quali Treglio in provincia di Chieti e Montorio nei Frentani in Molise, "a cui auguro di essere i precursori di questa rivoluzione nei rispettivi territori." Lo comunica Sen. Gianluca Castaldi Commissione 10ª (Industria, commercio, turismo) Gruppo MoVimento 5 Stelle.

Oltre naturalmente a Dina Carinci candidata sindaco di Vasto alle prossime elezioni comunali, sarà presente il presidente della X° Commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato, Gianni Girotto.

Castaldi tiene a sottolineare che "La creazione delle comunità energetiche è realtà nel nostro paese grazie alla azione dei Governi Conte e, segnatamente, del Ministro Patuanelli che hanno anticipato - come Italia - il recepimento della Direttiva RED II rendendo possibile la condivisione dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati a fonti rinnovabili tra più cittadini consentendo cosi ai consumatori di energia elettrica di associarsi per realizzare configurazioni di Autoconsumo collettivo e Comunità energetiche".

"Si tratta di una possibilità che non esisteva in precedenza, poiché sussisteva il limite normativo per cui l’energia prodotta da un impianto alimentato da fonte rinnovabile fosse autoconsumata al massimo dall’utente presso il quale l’impianto era installato, e che rivoluziona il sistema energetico del nostro Paese".

L’idea alla base della Comunità energetica "è nuovo modello basato su produzione ed uso sostenibile dell’energia, prodotta da fonti rinnovabili, per la creazione di valore e rilanciare il territorio dopo l’emergenza sanitaria. La normativa europea punta alla centralità dei cittadini che sono allo stesso tempo produttori e consumatori."

“Il termine ‘comunità’ è fondamentale per una nuova identità culturale nella quale la produzione e il consumo di energia sono una responsabilità da sentire propria, facendola diventare parte della quotidianità e alimentando così il sentimento verso maggiore sostenibilità; la comunità energetica estende il concetto di autoconsumo, spesso individuato oggi come qualcosa che possiamo fare soltanto da soli per le proprie case o in condominio. In realtà è assolutamente possibile sostenere una domanda locale di energia anche fuori dalle abitazioni consentendo una riduzione della domanda di energia dalla rete. Questa è la vera transizione ecologica: ci sono voluti anni per arrivare a questa situazione, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Si tratta di un modello che coniuga lavoro sostenibile e tutela dell’ambiente visto che produciamo energia rinnovabile con meno gas e meno petrolio. Tutto questo avviene con un forte risparmio economico sulla bolletta energetica. In due mesi i progetti si possono realizzare, questo strumento è dei cittadini. Non ci saranno grandi imprese a dettare legge, le comunità sono a gestione del cittadino o dell’ente pubblico. La possibilità di produrre e autoconsumare energia porta un beneficio più ampio che ha a che fare con la coesione sociale . La maggiore coesione sociale è un beneficio accessorio ma fondamentale per ogni comunità che si voglia definire tale."

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