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Venerdì, 02 Aprile 2021 12:26

Feditalimprese: Imprese al sacrificio..? Bisogna evitare il collasso del sistema imprenditoriale

Scritto da nefer

"Sono state adottate direttive sanitarie per configgere la pandemia, si tratta, adesso, di evitare il collasso di un sistema imprenditoriale caratterizzato dalle piccole e medie imprese che hanno reso in tutti questi anni l’Italia fortemente competitiva a livello internazionale."

Il lockdown sta mettendo in ginocchio molte imprese e lavoratori autonomi. Le azioni finora messe in atto non sembrano essere state sufficienti per evitare il collasso di tanti piccoli imprenditori. "Una situazione- afferma Salvo Mancarella dirigente nazionale di FEDITALIMPRESE- peraltro aggravata da posizioni arretrate e parziali di chi ancora vede nel sistema delle imprese il nemico ( evasore) da abbattere, non rendendosi conto che tale posizione porta all’ abbattimento complessivo del sistema sociale".

Afferma,"Al contrario è urgente una riforma fiscale che dia certezza agli operatori e una riduzione complessiva della tassazione che possa rendere competitive le nostre imprese a livello internazionale. A tale scopo e’ indispensabile la chiarezza sugli obiettivi del Governo in tema di pmi e trasparenza nella PA, in quanto vanno di pari passo". Non ci può, infatti, essere sviluppo se la PA resta così com'è con tutte le sue lungaggini e sacche di corruzione che pesano in modo fortemente negativo anche sulla capacità del Paese di attrarre investimenti internazionali. In Italia il prelievo complessivo sulle imprese è pari al 59,1% a fronte di una media europea del 39,9% e mondiale del 40,5%. Come si fa ad essere competitivi se le nostre imprese pagano il 20% in più ? Le ore indispensabili per gli adempimenti fiscali delle imprese in Italia sono 238 ( senza tener conto di altre e conosciutissime lungaggini legate ai territori) a fronte di una media europea di 161. E ancora , il numero di pagamenti esclusivamente fiscali in Italia sono 14, in Europa 10,9".

"Per completare aggiungiamo che il debito pubblico in Italia secondo il Fondo Monetario internazionale, è salito del 134,6% del Pil nel 2019, 157,5 nel 2020 e quest'anno si prevede toccherà il 159,72%, record storico assoluto. Se tutti questi elementi, non certamente positivi, si assommano ad un sistema politico litigioso e frammentario, ad una informazione poco puntuale, al cattivo e zoppicante funzionamento delle Istituzioni allora sarà difficile la ripresa che tutti ci auguriamo possa arrivare. È necessario da subito ed in previsione della sconfitta della pandemia, istituire dei tavoli di lavoro, con chi si occupa con competenza e sul campo del settore economico e sociale per poi procedere con le riforme richieste dai cittadini, e non più procrastinabili. Altrimenti alla crisi pandemica seguirà il Caos economico" conclude.