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Mercoledì, 16 Giugno 2021 13:06

Il mercato del gioco e l’Abruzzo dei record

Scritto da rednez

Tutti gli studi di settore lo confermano: gli italiani amano giocare e questo si riscontra in modo omogeneo da Nord a Sud.

La cosa non è di certo una novità. Il Bel Paese vanta numerose tradizioni in materie di gioco, alcune molte antiche. Diversi storici sostengono che molti giochi italiani abbiano i loro antenati già nella Magna Grecia. Nel corso della storia in Italia si sono infatti diffusi molteplici giochi. Molto ha influito il fatto che le città italiane sono state per secoli e secoli grandi potenze commerciali al centro del Mediterraneo. Questo infatti ha fatto sì che nella Penisola si diffondessero giochi originari di terre lontane, come ad esempio le carte. Ogni realtà locale italiana ha sviluppato poi giochi molto caratteristici, tuttora ancora diffusi.

Negli ultimi anni l’evoluzione della tecnologia ha portato immensi cambiamenti in ogni ambito della nostra vita. Il gioco ha sentito particolarmente una forte spinta all’innovazione. L’accesso a internet, infatti, ha rivoluzionato completamente tanto la nostra socialità, che il nostro modo di vivere intrattenimento. Grazie al gaming online oggi si gioca ovunque, la scelta dei giochi diventa sempre più ampia. L’esperienza di gioco si fa sempre più immersiva e personalizzata. 

A farla da padrone sono soprattutto i classici giochi da casinò. Le slot machine online sono uno dei giochi più amati di questi ultimi tempi. L’offerta in rete è ampissima, facilmente accessibile anche da smartphone e da altri dispositivi mobili. Le loro grafiche sono sempre più colorate e accattivanti. Gli utenti ne apprezzano in particolare la velocità di gioco e la brevità delle partite. Questo rende le slot machine un gioco ideale per riempire i momenti di pausa della giornata. In particolare, sono le donne a prediligere questo tipo di gioco. Gli utenti uomini sembrano ancora preferire i giochi di carte, ma anche loro optano per partite più brevi e modalità di gioco sempre più intuitive.

 

 Fonte: Pixnio Autore: Unknown

Secondo i dati presentati nel Libro Blu 2019 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel periodo che va dal 2015 al 2019 il gioco in Italia ha visto una grandissima crescita. È stato stimato un balzo in avanti per l’Erario del +29,55%, del +25,33% per la Raccolta, del +14,41% per la Spesa e del +27,95% per le Vincite. Nel 2019, in materia di gioco, gli incassi totali a livello nazionale si sono attestati intorno agli 11 miliardi di euro. Il 2020 ha frenato questa crescita incredibile, a causa delle criticità registrate da tutta l’economia mondiale. Secondo il Sole24Ore, l’Erario ha perso ben 4 miliardi di euro a causa delle chiusure delle sale da gioco e dei concessionari presenti sul territorio nazionale. Il gioco online ha continuato comunque a segnare cifre dal segno positivo. Nell’aprile del 2020 i giochi da casinò online in Italia hanno registrato una crescita del +45,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, secondo i dati presentati da Ficom Leisure. Gli esperti ora guardano con molto interesse alla ripresa.

La città in cui si gioca di più a livello nazionale è Roma, seguita in ordine da Milano, Napoli, Torino, Brescia, Bergamo, Salerno, Bari, Caserta e Bologna. Lombardia, Campania e Lazio sono le regioni che ospitano le città in cui si gioca maggiormente. I loro principali centri urbani raccolgono milioni di abitanti e in questo contesto metropolitano si giocano grandi cifre. Tuttavia, in questo quadro, l’Abruzzo segna diversi record. Guardando alla media pro-capite, infatti, è la regione d’Italia in cui si gioca di più, con una cifra di 1.506 euro pro-capite giocati ogni anno rispetto alla media nazionale di 1.229 euro. Secondo uno studio svolto da Gaps, nel 2019 il 48% della popolazione abruzzese tra i 18 e gli 80 anni ha giocato almeno una volta in un anno. Stando ai dati di Gaming Report, per quanto riguarda la spesa in materia di gratta e vinci, lotterie e gioco online, la provincia di Teramo tocca i 400 euro annui pro-capite, seguita da Pescara con 365 euro e L’Aquila con 354 euro. L’Aquila detiene inoltre un particolare primato: è la prima città a livello nazionale per numero di slot machine per abitanti.

Negli ultimi anni anche il poker ha goduto di grande diffusione, affermandosi come attività sportiva seguita da un pubblico sempre più consistente e variegato. L’Abruzzo vanta infatti campioni di grande caratura come Gianluca Bernardini, alias “pokerbern”, classe 1990, o come Gianluca Speranza, conosciuto anche come “bloodmoney” e “tankanza”. Sono sempre di più i giovani talenti del poker abruzzese che si fanno strada a livello internazionale. Si aprono nuove sfide e tante interessanti prospettive per gli abruzzesi appassionati di gioco.

 

Fonte: Pixabay Autore: claude_star

Ultima modifica il Mercoledì, 16 Giugno 2021 13:57