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Mercoledì, 16 Giugno 2021 17:41

Borgo Sud: un romanzo di luoghi e di persone.

Scritto da Alleva Irma

RUBRICA

SPAZIO LIBRI

a cura di Alleva Irma

Spazio Libri questa volta rimane piacevolmente ristretto nei confini regionali perché protagonista di quest’appuntamento è Donatella Di Pietrantonio, pluripremiata scrittrice abruzzese che con il suo ultimo romanzo Borgo Sud (Einaudi - 2020) ambientato, per lo più, in terra pescarese ha rinnovato il suo attaccamento alla nostra terra, ben presente già nell’Arminuta (Einaudi - 2017).

"È il momento più buio della notte, quello che precede l'alba, quando Adriana tempesta alla porta con un neonato tra le braccia. Non si vedevano da un po', e sua sorella nemmeno sapeva che lei aspettasse un figlio. Ma da chi sta scappando? È davvero in pericolo?

Adriana porta sempre uno scompiglio vitale, impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. Anche quella più scomoda, o troppo amara. Così tutt'a un tratto le stanze si riempiono di voci, di dubbi, di domande.

Entrando nell'appartamento della sorella e di suo marito, Adriana, arruffata e in fuga, apparente portatrice di disordine, indicherà la crepa su cui poggia quel matrimonio: le assenze di Piero, la sua tenerezza, la sua eleganza distaccata, assumono piano piano una valenza tutta diversa.

Anni dopo, una telefonata improvvisa costringe la narratrice di questa storia a partire di corsa dalla città francese in cui ha deciso di vivere. Inizia una notte interminabile di viaggio - in cui mettere insieme i ricordi -, che la riporterà a Pescara, e precisamente a Borgo Sud, la zona marinara della città. È lí, in quel microcosmo così impenetrabile eppure così accogliente, con le sue leggi indiscutibili e la sua gente ospitale e rude, che potrà scoprire cos'è realmente successo, e forse fare pace col passato."

Borgo Sud si configura come prolungamento dell'Arminuta, difatti il filo continuo di rimandi all'infanzia raccontato nel romanzo precedente è innegabile ma non mi trovo completamente d’accordo sull'improbabilità di non poter leggere Borgo Sud se non si ha prima, avuto modo di scontrarsi con le pagine dell'Arminuta. Prima di tutto grazie ai flashback e ricordi continui che si susseguono e caratterizzano i vari capitoli, lasciando al lettore la possibilità di non sentirsi spaesato e poi perchè, in fondo ho avuto la sensazione di voler essere indipendenti l'uno dall'altro. Il rapporto complicato e contrastante tra le due sorelle rimane il fulcro attorno al quale la scrittrice tesse il resto della storia o meglio delle vite e delle persone che le stesse trascineranno, loro malgrado, nel vortice di un passato mai passato. Altrettanto protagonisti sono i luoghi che vengono tratteggiati dalla Di Pietrantonio con tale dovizia di particolari che pare di starci nel quartiere di pescatori (Borgo marino) di Pescara. Il vento, il dialetto che riecheggia tra le vie, il profumo del mare e l'odore del pesce ma in egual modo l'entroterra, con le sue montagne, non manca di farci sentire a casa.

Ho trovato Borgo Sud meraviglioso, per me ancora più appassionante dell'Arminuta. Lo stile asciutto della scrittrice diventa meno aspro pur mantenendo la peculiare incisività e a crescere non è stata solo l'Arminuta ma anche il livello del mio coinvolgimento. Mi affrettavo nella lettura e poi mi davo un tempo affinché questo libro non finisse troppo in fretta. Tratta scelte dolorose e separazioni e abbandoni ma staccarsene è il vero dispiacere. Non poteva che rientrare nella cerchia di candidati al prossimo Premio Strega.

Perché leggerlo? Perché trascina con sé tante verità a cui Donatella Di Pietrantonio ha saputo dare definizione e forma di rara bellezza.


Titolo: Borgo Sud

Autore: Donatella Di Pietrantonio

Editore: Einaudi

Pagine: 168

Genere: Narrativa