"Il nostro modo di fare opposizione cambierà, siamo sempre stati aperti al dialogo". L'oggetto del contendere sono gli emendamenti per 250 mila euro, uno in particolare, la richiesta di anticipo cassa per i lavori della grande Pescara che sarebbe poi stati restituiti dalla Regione Abruzzo, verso cui la maggioranza di centro destra ha votato contro. Così "abbiamo ritirato tutti i nostri emendamenti". Afferma Romina Di Costanzo.
"Ci preparavamo ad essere protagonisti di un processo, non l'hanno approvato e quindi noi siamo usciti dall'aula" spiega Gabriele Straccini.
"Votato un bilancio che molti dei consiglieri non aveva letto", Antonio Saccone, presidente della commissione Garanzia e vigilanza, spiega che una grossa fetta di consiglieri comunali di maggioranza, i cosiddetti 'ribelli', non si è presentata in Consiglio "se non alla fine, votando il bilancio". "Non comment sui ribelli" Romina Di Costanzo.
"Sono stati votati alcuni nostri emendamenti ritirati", riferisce Enzo Fidanza, capogruppo del PD e presidente della commissione per i lavori della Grande Pescara, "una cosa ritengo scorretta".
Il nuovo entrato del M5S Livio Bucci commenta "boicottano con questi mezzucci la Grande Pescara".
L'opposizione montesilvanese appare proprio insistente nel sapere una posizione chiara dal parte dell'attuale amministrazione sul progetto di unificazione delle tre città in Grande Pescara, se è intenzionata a collaborare.



