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Venerdì, 08 Gennaio 2016 21:04

Montesilvano\Chiesa di Villa Carmine. Don Lembo:"Chi ha bloccato lo affido alla misericordia di Dio"

"Carissimi parrocchiani, e voi paesani e politici" così inizia un comunicato stampa di don Paolo Lembo parroco di Villa Carmine in cui spiega le propri ragioni.

 

"La decisione presa dalla maggioranza del Consiglio Comunale di Montesilvano di ieri di non concedere la permuta del terreno di via Giovi con quello di Via Verdi per la costruzione del nuovo complesso parrocchiale, non è una perdita del sindaco Maragno, bensì una perdita gravissima per tutti i fedeli autentici di questa comunità e soprattutto delle nuove generazioni che non hanno spazi per la loro crescita umana e spirituale, per le famiglie sempre più numerose, per i malati disabili che non possono accedere per via delle barriere architettoniche dalla chiesetta attuale,ecc." Prosegue "Ho fatto tutto quanto era in mio potere per iniziare qualcosa di bello e di accogliente per i fedeli della parrocchia, purtroppo molte persone del luogo con veemenza, con parole e discorsi hanno ostacolato con tutte le loro forze ed hanno iniziato a fare forti pressioni politiche, perchè tutto andasse in fumo, al punto che una questione sola tecnica, l’ hanno fatta diventare una lotta politica!"

E poi afferma "Anche gente che frequenta la chiesa ha “ remato “ contro contribuendo a questo risultato finale, sollevando questioni assurde dettate spesso da ignoranza, interessi personali e anacronistiche nostalgie che vede una parrocchia di circa nove mila abitanti ed in continua espansione, pensarsi solo come il borghetto intorno alla chiesetta. Il risultato negativo ottenuto è il frutto di tante voci contrarie dei residenti che non hanno voluto accettare la novità di un nuovo sito in via Verdi idoneo e spazioso per il bene della comunità e che hanno fatto pressione sui politici per affossare tutto…ci sono riusciti, ma chi perde non è Maragno, ma la parrocchia e la sua parte giovane, i 350 e più ragazzi del catechismo costretti ad andare di qua e di là, le celebrazioni fatte a destra e a manca perché non c’è spazio, i disabili che non possono partecipare alle celebrazioni. "

"Mi fermo qui, per me come parroco, è il giorno più buio da quando sono in questa comunità, soprattutto per il bene che voglio a tanti di voi e che devono continuare pagare una situazione ( chissà per quanti anni ancora ) per coloro che si sono fermati solo agl’interessi personali o alle loro corte vedute.
A tutti coloro che hanno creduto e combattuto per il buon esito del nuovo progetto in Via Verdi va il mio più sentito grazie, chi ha ostacolato con parole e discorsi e chi ha bloccato lo affido alla misericordia di Dio".

Ultima modifica il Venerdì, 08 Gennaio 2016 21:32