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Lunedì, 04 Ottobre 2021 19:02

Montesilvano. Dove sono finiti i 220 alberi promessi? Sognando una Grande Pescara…o forse solo sognando….

Scritto da Sara Tarricone

di Sara Tarricone

(Architetto)

Leggendo qua e là, senza voler approfondire troppo per evitare coinvolgimenti troppo personali, ti accorgi che si scrivono imprecisioni più o meno volutamente.

Sembra essersi diffuso un dilagante “senso antinatura”.

Si è deciso di “DENATURALIZZARE” le città abruzzesi….o forse solo pescaresi.

Sta dilagando la moda dell’abbattimento dell’albero, a chi ne uccide di più!

Chi in aree a ridosso delle ferrovie, chi sui corsi importanti.

Si promettono ri piantumazioni fantasmagoriche, ma poi nei fatti - fronte di 114 maestosi alberi abbattuti, ne ritrovi 4 o 5.

Poi leggi tra le righe che tutto deriva da un precedente progetto, in cui altri (ma non troppo) responsabili avrebbero sentenziato la distruzione di un polmone verde, che fungeva da mitigatore climatico importante per la città.

Il progetto precedente in realtà abbatteva meno di una decina di alberi, pericolanti proponendo contestualmente la realizzazione di alcuni servizi per i cittadini.

Decisione probabilmente scaturita da valutazioni attuate da cittadini attivi pronti a collaborare con l’amministrazione a titolo gratuito con l’unico scopo di migliorare la città.

Valutazioni che avevano suggerito di bonificare e curare l’area ex Fea, creando spazi gioco per i ragazzi adolescenti, un piccolo parco giochi e una postazione per un piccolo mercatino di quartiere… conservando la maggior parte degli alberi, riducendo i pochi tagli ai soli alberi malati o troppo pendenti.

Ora senza aver potuto condividere o valutare alcunché, la città si trova a dover accettare un risultato deludente e soprattutto in antitesi con tutte le tendenze mondiali di inserimento del verde nelle città per le capacità termo regolatrici, di ossigenazione urbana.

 

Dove sono finiti i 220 alberi promessi?

 

Sarà bellissimo parcheggiare all’ombra di alberi dipinti sui muri del bastione ferroviario.

Sarà bellissimo poter circolare su di un corso (solo di nome) assolato d’estate e ventoso d’inverno, per passeggiare tra vetrine di negozi chiusi e panchine invisibili, su “grandi marciapiedi” di ben 80 cm di cui si parla in articoli propaganda,  dove certamente i 3000 o 800 posti auto, saranno ben utilizzati, ma soprattutto sarà bellissimo parcheggiare in pieno sole!

 

Certamente un coerente investimento che ha tenuto conto del danno fatto alla collettività per aver eliminato un polmone verde che già conteneva un parcheggio, in realtà mai utilizzato dai più, dove era piacevole passare anche in sella ad una bicicletta per evitare il traffico del fantomatico corso.

Tutto questo si è attuato in un mondo che sempre più propone il verde per combattere inquinamento e surriscaldamento terrestre.

Dove si progettano tetti giardino e verde verticale per dare quegli angoli di natura a cittadini ormai troppo inariditi da vite frenetiche.

Qui nel pescarese siamo indietro anni luce, crediamo ancora che il progresso e lo spreco del cemento infilato in ogni luogo, possa migliorare la vita dell’individuo!

Sara Tarricone

(Architetto)

#Lungimiranzamontesilvano-pescara

#ideadicittà