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Mercoledì, 06 Ottobre 2021 10:55

“Notte Abruzzese” - “Li cante de Sirene”

Versi di Lucio Cancellieri, Musica di Camillo Berardi.

 La canzone “Notte Abruzzese” - “Li cante de Sirene”, scritta dal poeta Lucio Cancellieri e musicata dal M° Camillo Berardi, ha vinto il 1° Premio Assoluto al 18° Festival Regionale “Canti per l’Abruzzo” organizzato dalla Pro Loco e dal Gruppo Corale di Tornimparte (AQ).  In una culla ammaliante di sogni vibranti, il canto soave e armonioso delle Sirene tinge la notte d’incanto.

Il mito delle Sirene è presente in diverse culture del mondo ma l’origine di queste favolose creature del mare è permeata di mistero, avendo affascinato in ogni tempo l’immaginario collettivo.

La figuratività e l’aspetto simbolico delle “Signore del mare” hanno subito mutamenti continui nel corso dei secoli, intrecciandosi e fondendosi con miti e leggende provenienti da altre civiltà e conservando un fascino che ammalia ancora oggi.

Queste splendide creature marine, incantavano e seducevano i naviganti con il “suono di miele” del loro canto e con la loro bellezza sensuale, per farli naufragare e morire. La loro crudeltà era mascherata da una dolcezza apparente ingannevole. Le Sirene bicaudate, ancora più belle e flessuose - con le gambe pinnate divaricate - possedevano una maggiore capacità seduttiva.

Le Sirene, però, simbolo di seduzione e di pericolo, non erano tutte malvagie e il grande scrittore danese Andersen ce ne dà un esempio con la commovente fiaba “La sirenetta”.

La Sirena bicaudata - pur con l’impudica posizione delle code - simbolo della tentazione per antonomasia, è raffigurata in moltissime cattedrali e chiese europee, anche italiane, nei portali, nei rosoni, nelle acquasantiere, nei capitelli, nei mosaici, nei dipinti, in tombe etrusche e in tanti elementi architettonici di luoghi di culto.  La Sirena bifide, con gambe pinnate divaricate, che per la religione cristiana simboleggiava un ammonimento ai peccati della carne, nel paganesimo era simbolo di fertilità e fecondità, risalente al culto atavico della Dea Madre, protettrice del creato: questi misteri attendono ancora di essere svelati completamente.

La Sirena nell’epoca attuale, pur nell’enigma che continua ad avvolgerla, non è più portatrice pericolo, crudeltà e morte e s’identifica in una donna affascinante: la voce è sinonimica di bellezza, armonia, grazia e avvenenza femminile.

In Abruzzo le Sirene sono raffigurata in diversi monumenti e sculture e la Ninfa bicaudata è rappresentata anche nello stemma dei Colonna a Tagliacozzo, utilizzato come emblema di potenza navale. Nella nostra regione, il termine Sirena figura financo nelle denominazioni di Lidi, Hotel, Piazze, Lungomari, Residence, Villaggi Turistici, Stabilimenti marittimi, Ristoranti, Scuole di mermaiding e Corsi di nuoto.

Il componimento “Notte abruzzese” - “Li cante de Sirene” può essere ascoltato nel video:

 

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