Si legge in una nota di Carlo Masci sindaco di Pescara:
"In merito alla presentazione del libro su Rachele Mussolini nella Sala consiliare del Comune di Pescara, si ricorda e si evidenzia che la disponibilità della stessa è nella piena competenza gestionale del Presidente del Consiglio comunale, che l’assegna a coloro che ne fanno richiesta così come disciplinato dal regolamento comunale. Personalmente non ero stato in alcun modo avvertito di questa iniziativa. Non ne ero assolutamente a conoscenza; appena ho appreso della cosa ho immediatamente invitato il Presidente del Consiglio comunale a riconsiderare l’opportunità della presentazione del volume nella Sala consiliare in questo particolare frangente storico e politico. La città di Pescara non può e non deve essere né oggetto né ostaggio di tensioni o strumentalizzazioni politiche".
Rifondazione comunista: molto grave
Interviene Corrado Di Sante Segretario Provinciale PRC-SE Federazione di Pescara:
"È molto grave che venga autorizzata un'iniziativa di aperta apologia del fascismo e della dittatura di Mussolini nell'aula consiliare del Comune. Ancor più grave che il Presidente del Consiglio Marcello Antonelli abbia concesso l'aula e accettato di portare il suo saluto. Antonelli nella sua lunga carriera politica ha cambiato un numero infinito di partiti approdando di recente alla Lega. Per il suo peregrinare di partito in partito dovrebbe apprezzare il pluralismo che fu abolito dopo la marcia su Roma che dai curatori dell'iniziativa viene celebrata come un evento positivo. La realtà è che la destra non riesce proprio a prendere le distanze dai nostalgici della dittatura. Chiediamo al Presidente del Consiglio Comunale di revocare autorizzazione".



