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Mercoledì, 27 Ottobre 2021 15:48

Misteri e curiosità d'Abruzzo: fate, vampiri, licantropi e Graal-video

Scritto da Angela Curatolo

Esseri mutaforma, vampiri, licantropi, fate e streghe in Abruzzo. Nicoletta Camilla Travaglini, ricercatrice d leggende popolari, racconta curiosità e misteri della Regione verde in un video firmato Chiacchiere da aperitivo.

Che relazione c'è tra Leonardo Da Vinci e l'Abruzzo? Il genio amato nel mondo si recò a Taranta Peligna per acquistare le coperte artigianali locali, interessato ai disegni ivi riportati. Era amico di Costanza D'Avalos e, "udite udite!", si dice che la vera Gioconda sia proprio lei.

Nel video, girato a Francavilla, Nicoletta Camilla Travaglini, narra tutte quelle curiosità nascoste dell'Abruzzo.

Tra queste il passaggio del Graal nella regione, forse a Guardiagrele (che potrebbe significare guardia Graal), spiega cosa rappresenta questa reliquia, in cosa potrebbe trasformarsi. Un oggetto che prenderebbe varie forme: un anello, pietra, coppa. Sarebbe in grado di ridare la vita e trasformare il vino in sangue e il pane in corpo.

A Lanciano vengono citati tre miracoli che avrebbero una relazione con il Graal.

Non è finito il mistero di questa Regione. A Vasto, inoltre, si custodirebbe persino la spina sacra della Corona di Gesù.

Rivela le origini dell'uomo selvaggio, di cui si leggono vecchie testimonianze. Secondo Travaglini sarebbero discendenti di Pedro Gonzales. Non solo, la favola della Bella e la bestia affonderebbe le radici nell'Abruzzo interno.

Una curiosità è la tramandata leggenda dei giganti e delle maiellane, donne altissime. Leggenda che lascia perplessi innanzi i ritrovamenti di grossa ossa. Tra queste donne c'era Maia, insidiata da Giove, obbligata a da lui stesso a sposare Vulcano. Il figlio nato, purtroppo, fu ferito in battaglia; Maia sbarcò a Ortona in cerca del maggiociondolo per guarirlo, ma il fiore si era seccato con l'inverno e lui morì. Lo seppellì su una montagna che prese il nome di Maiella, perchè custodirebbe il corpo di Maia e suo figlio.

In Abruzzo ci sono i mutaforma come le fate che userebbero i portali della nostra regione per entrare in questa dimensione: un albero di fronte alla grotta del cavallone, un pozzo nel castello di Roccasale, alcune querce, grotte, laghi e fiumi,  e i cespugli di biancospino. Le Morge di Gessso Palena, pietre che custodirebbero portali. Nel lago di Bomba ci sarebbe il palazzo delle fate sorvegliato da un mostro marino.

Anche i Mazzamarelli sarebbero mutaforma: anime di bambini non battezzati. 

Tra i mutaforma ci sono anche le streghe e tante sono le leggende e le storie tramandate dalla tradizione su le azioni di questi esseri.

Travaglini parla anche di Commare Rosa che difendeva le creature da questi esseri capaci di trasformarsi in lupi e gatti.

Nel video la professoressa cita la leggenda del tesoro delle streghe.

Infine accenna alle leggende su licantropi e vampiri in Abruzzo, sulla Maiella, nate da episodi nel passato di animali dissanguati.

Ultima modifica il Mercoledì, 27 Ottobre 2021 16:44

chiacchiere da ape