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Lunedì, 24 Gennaio 2022 17:23

Finchè il caffè è caldo: davanti a un caffè tutto diventa possibile!

Scritto da Alleva Irma

RUBRICA SPAZIO LIBRI

a cura di Alleva Irma

Finchè il caffè è caldo: davanti a un caffè tutto diventa possibile! Ben ritrovati con Spazio Libri! Visto che siamo a inizio anno e forse ancora pronti ad attuare qualche buon proposito mi fa piacere condividere una lettura che con l'argomento, ha molto a che fare: Finchè il caffè è caldo, esordio letterario dell'autore giapponese Toshikazu Kawaguchi, un romanzo che ha venduto più di un milione di copie in Giappone e centomila in Italia oltre ad aver vinto il rinomato Suginami Drama Festival.

Trama

"In Giappone c’è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kotake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutti scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo."

Oltre all'intreccio che mi ha incuriosita, non vi nego che il largo riscontro avuto da questo romanzo è stato l'elemento scatenante che mi ha portato a volerlo leggerlo. Addentrandomi tra le sue pagine ho percepito che avrei dovuto abbandonare l'idea che potesse rivelarsi tutto chiaro da subito. Richiede un respiro più lungo, forse giusto. L'autore ci accoglie come il propietario della caffetteria con i suoi clienti e ci lascia il tempo di guardarci attorno e familiarizzare con il posto prima di decidere cosa ordinare. Kawaguchi non lesina in descrizioni ricche di particolari e grazie a uno stile piacevole, scorrevole e moderno conduce nelle vite e sopratutto nei rimpianti delle quattro protagoniste femminili. Così in questo particolare caffè giapponese è possibile andare a colmare delle mancanze, tornare inditero nel tempo e rimediare a errori passati. Ma non è tutto qui! Per farlo c'è un rituale di regole da seguire:

- Le uniche persone che si possono incontrare sono quelle entrate nel caffè.

-Qualunque cosa si faccia nel passato questo non cambierà il presente.

-Bisogna sedersi solo ed esclusivamente sulla sedia della donna in abito bianco, se si prova a sedersi con la forza si viene maledetti.

-Quando si viaggia nel tempo si può rimanere solo su quella sedia, alzarsi vuol dire tornare al proprio tempo.

-Non lasciare per alcuna ragione che il caffè si raffreddi.

A questo punto molti rinuncerebbero ma sarà l'autore stesso, attraverso il viaggio personale delle quattro donne, a fornire valide ragioni per non farlo. Il suo intento è di spronare a riflettere su momenti e occasioni mancate affinchè possiamo imparare ad assaporare la vita come una tazza di buon caffè, sorso dopo sorso, prima che si raffreddi. E a non focalizzarci tanto su ciò che è stato quanto piuttosto sul presente che è ancora tutto da realizzare.

Dunque, superata la prima impressione di essermi ritrovata dinanzi a una storia un tantino dissenata e distante dalla realtà, poco a poco la narrazione si libra con movimenti morbidi su sentimenti profondi (caratteristica comune alla scrittura giapponese) e lascia il segno.

Perché leggerlo? Se qualcuno di voi (e penso tanti) si è ritrovato a rincorrere un treno già passato e in compagnia di un rimorso e del classico "se avessi...", allora può essere un libro da scoprire magari accompagnato da una fumante tazza di caffè.


Titolo: Finchè il caffè è caldo

Autore: Toshikazu Kawaguchi

Editore: Garzanti

Pagine: 165

Genere: Narrativa giapponese/fantasy