La scuola di legno di in Via Migliorino Di Pietro è tra le 5 scuole che dovevano sorgere in altrettanti quartieri, finanziate da un mutuo in costruendo. Purtroppo alcune vicende negli anni hanno impedito al progetto di vedere la luce e condannarlo al suo degrado. Per salvare il salvabile si potrebbe allargare il piccolo parco di via Costa che è separato dallo scheletro della scuola solo da un recinto. Proprio come propone l’Architetto Sara Tarricone, già autrice del pogetto teatro sul mare che non vide mai la luce. “Isolamento, impossibilità di spostarti anche solo tra quartieri, insieme alla frustrante sensazione di costrizione, ha portato anche a delle riflessioni, delle valutazioni su ciò che il tuo quartiere ti offre!”
Sara Taricone Architetto chiede:
“Via Chiarini cosa ci offre?”
“Nessun parco, nessun luogo di svago, niente pista ciclabile, scarsi marciapiedi Per fare attività”.
Prosegue nell’analisi, “A un certo punto, nelle disperate passeggiate condizionate si è scorto, tra un albero e l’altro del parchetto di via Costa, un allineamento possibile. La spettrale copertura della fantomatica scuola di legno, è facilmente collegabile con il parchetto e forse da scheletro triste e abbandonato, si potrebbe ripensare ad un luogo simbolo di accoglienza, un agorà di quartiere.”
“Finalmente un simbolo identificativo di un luogo recuperato, un luogo già scelto in passato ad un volenteroso parroco che con i suoi piccoli parrocchiani ha piantumato e curato alberi che finalmente stanno crescendo e presto potranno creare un angolo verde, lateralmente alla ‘scuola di legno ’. Finalmente un luogo per il quartiere.” Afferma, “Spazi attrezzati per bambini, percorsi vitae, bocciodromo finalmente completato. Che bel sogno sarebbe!”
La costruzione della scuola di legno del 2011 bloccò un progetto di grande portata dell’Anas: 40 milioni di euro per il prolungamento dell’asse attrezzato che avrebbe inserito la città di Montesilvano in un corridoio diretto al nord, desiderato da molti, osteggiato da alcuni.
Oggi non ci sono né scuola, né corridoio verso il nord. Solo uno scheletro di legno.
Si vuole lasciar così?



