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Lunedì, 11 Aprile 2022 15:06

Pescara/sparatoria a Piazza Salotto. Arrestato in circostanze da film: arrosticini, vino e 4 Questure coordinate.

Scritto da A.C.

E' stato catturato ieri notte dalla Polizia l'uomo accusato di aver sparato, forse con una semiautomatica, al culmine di una lite, contro il cuoco di un ristobar del centro di Pescara. Scena catturata dalle videocamere di sorveglianza.

Il movente sarebbe stato, come si legge su Adnkronos, la lunga attesa per mangiare altra porzione di arrosticini.

L'indagato, intorno alle 13, come testimoniato anche da un video delle telecamere di sorveglianza esterne, è entrato nel locale, dove l'avevano già visto nei giorni scorsi. Poco prima si era seduto a un tavolo e aveva pasteggiato. Poi è entrato dentro, per chiedere altri arrosticini e vino. Ma ha cominciato a lamentarsi, perché non voleva aspettare, perché secondo lui l'attesa per avere la carne era troppo lunga. Adnkronos.

L'episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, domenica, in piazza della Rinascita: la vittima - un ragazzo di 23 anni - è stata sottoposta ad intervento chirurgico ed è ricoverata all'ospedale Santo Spirito.

Le sue condizioni restano gravi.

Una dinamica che lascia trasecoli.

Un uomo di 29 anni, fermato per l'aggressione, dopo aver pranzato ai tavolini all'esterno, sarebbe entrato nel locale e, al culmine di una discussione, avrebbe estratto una pistola ed avrebbe sparato più colpi, forse tre, contro il ragazzo. In un filmato del sistema di videosorveglianza subito circolato nelle chat, si possono vedere gli ultimi secondi dell'episodio: è visibile il dipendente del locale che, a terra, cerca riparo dietro al bancone e l'aggressore che, a volto scoperto, gli spara colpendolo alla schiena, per poi allontanarsi.

La persona accusata di aver sparato è di Montesilvano, come si legge su Pescara.it, emigrato all'estero: è stato bloccato dalla Polizia sull'autostrada A14, all'interno dell'area di servizio Metauro, in provincia di Pesaro Urbino, mentre viaggiava a bordo di un taxi in direzione nord. Come hanno ricostruito gli investigatori, subito dopo l'aggressione si era rifugiato da alcuni parenti in Abruzzo e si è poi allontanato a bordo del taxi.

Scena da film. 4 Questure coordinate da quella di Pescara inchiodano l'uomo in un autogrill.

Per evitare che durante l'arresto potessero essere coinvolti il tassista e le persone all'interno dell'area di servizio, gli investigatori hanno rintracciato telefonicamente il tassista, mantenendo il contatto con lui fino all'intervento, senza allarmare l'inseguito. Il tassista è stato molto calmo e ha collaborato nell'operazione.

Durante la perquisizione, gli agenti hanno sequestrato una pistola semiautomatica: gli accertamenti stabiliranno se sia l'arma usata nel locale di Pescara.

L'uomo si trova ora in carcere a Pesaro.

La giovane vittima della sparatoria - originario di Santo Domingo, ma da tempo residente in Abruzzo e padre di un bimbo di due anni - è al momento ricoverato in Rianimazione, intubato, in prognosi riservata come si apprende da Ansa.

Ultima modifica il Lunedì, 11 Aprile 2022 15:46

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