Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Mercoledì, 11 Maggio 2022 15:03

Pescara/“Ferro di cavallo”. Approvata in Consiglio la delibera per l’abbattimento

Scritto da rednez

7.8 milioni di euro - Risultato storico per la città e per la riqualificazione del quartiere Rancitelli

"Oggi si compie un passo fondamentale per la crescita di questa città, impensabile fino a tre anni fa. Manteniamo il nostro impegno e abbattiamo il cancro di questa città, come tale riconosciuto da tutti, perché elimineremo quel grumo metifico che c’è da circa 50 anni e che ci ha regalato purtroppo gli onori della peggiore cronaca possibile, come ha fatto ancora nei giorni scorsi il telegiornale satirico Striscia La Notizia che ha messo in mostra il Ferro di cavallo come simbolo nazionale del degrado sociale per via di gravi e ripetuti casi di criminalità. Del resto basta digitare “Ferro di cavallo” su Google e uscirà fuori un giudizio vergognoso per Pescara".

Con queste parole il sindaco Carlo Masci ha commentato nell’aula del Consiglio comunale l’approvazione, avvenuta questa mattina intorno alle 12:30, della delibera di variante urbanistica che permetterà ora di procedere in tempi brevi alla demolizione del complesso di alloggi (attualmente 120) di via Tavo, divenuto emblema di fatti violenti - in alcuni casi anche di omicidi - e di spaccio di droga. Dopo la discussione di decine di emendamenti disseminata su diversi giorni, la delibera n. 60 - di presa d’atto del progetto Ater e di variante al PRG - è passata con 18 voti favorevoli e 7 contrari; il provvedimento si è reso necessario perché il progetto dell’Ater, di demolizione e di ricostruzione di 56 appartamenti, è stato elaborato in deroga alla normativa vigente con l’adozione di una variante alle previsioni dello strumento urbanistico vigente, il tutto per la costruzione di due nuovi fabbricati posti ortogonalmente alla direttrice di via Tavo. Un intervento complessivo da 7.8 milioni di euro che otterrà il risultato di dare un segno forte e tangibile di rinnovo architettonico e sociale di una parte di città che presenta molti aspetti problematici. Affinché venisse colto questo risultato decisivo è stato il recupero di circa cento alloggi vuoti e inutilizzabili da decenni in vari punti del capoluogo, operazione cui hanno lavorato la stessa Ater, Comune e Regione, creando le condizioni affinché vengano accolti in nuove abitazioni - avendo il diritto all’assegnazione - quanti gioco forza hanno lasciato o dovranno lasciare l’agglomerato del quartiere Rancitelli.

"A me sinceramente dispiace - ha concluso il sindaco Masci prima che si procedesse al voto - che le opposizioni non abbiamo voluto sostenere una scelta così importante per Pescara. Sono curioso di capire come questo partito del “no” (Pd e M5S ndr) spiegherà alla città come sia stato possibile che, dopo essersi sempre dichiarati favorevoli all’abbattimento, oggi abbiano votato contro in maniera kafkiana. Io comprendo che siano in sofferenza, perché verrà meno un motivo preferenziale e continuo di aggressione mediatica all’amministrazione, ma oggi questa maggioranza, che ringrazio, realizza un risultato storico determinando ciò che nessuno è mai riuscito a fare". La demolizione del Ferro di cavallo rientra in una ben più ampia operazione di riassetto urbanistico e di riqualificazione dell’area, in cui saranno insediati una piazza (che sarà intitolata al compianto Lucio Candeloro) tra i due futuri corpi di fabbrica, spazi per i servizi ai piani terra e aree verdi esterne, con un collegamento fino ai vicini impianti sportivi. Tutto questo mentre si stanno concretizzando la conclusione dei lavori di costruzione della strada-pendolo e l’iter per lo smantellamento degli edifici popolari ammalorati di via Lago di Borgiano.

La dichiarazione del Sindaco Masci:

"La delibera per autorizzare l’abbattimento totale del Ferro di Cavallo assunta dal Consiglio comunale corona l’impegno assunto nell’affrontare e risolvere un’annosa situazione di degrado sociale che mortifica i residenti onesti e l’intera città. Lo avevamo annunciato pubblicamente nel 2020 e siamo stati di parola nel venire incontro alle istanze dei pescaresi perbene residenti in quel quartiere. In questa vicenda l’Amministrazione si è mossa in piena sinergia con Regione e Ater, in primo luogo attraverso la modifica della legge regionale per sfrattare chi aveva riportato condanne penali; quindi abbiamo riqualificato un centinaio di appartamenti dell'Ater, che erano abbandonati da decenni, e in queste case abbiamo trasferito dal Ferro di Cavallo le famiglie che avevano diritto all’alloggio. Seguendo una linea operativa strategica e per tappe, abbiamo provveduto a liberare gli appartamenti occupati abusivamente e sfrattato le famiglie che non avevano più titolo per detenerli. Tra qualche mese, finalmente, procederemo all’abbattimento della struttura che era diventata un simbolo negativo del quartiere e della città, nell’ambito di un più vasto e articolato piano di recupero e riqualificazione delle periferie. Non posso nascondere di essere rammaricato, come sindaco di tutti i pescaresi, del voto contrario delle opposizioni alla delibera che segna un nuovo modo di intendere fattivamente la politica per il bene comune. Questa è una sfida che tutti insieme dobbiamo vincere per Pescara, per renderla migliore, ancora più vivibile e accogliente. Nessuno prima di noi aveva pensato di cancellare dal panorama il Ferro di Cavallo, autentico monumento al degrado e metastasi urbanistica e sociale, per ridisegnare la zona. Quando sarà il momento del primo colpo dell’abbattimento, io sarò lì. Quel colpo sarà il primo atto concreto di un sogno che si sta avverando grazie all’impegno, alle idee e al lavoro per conseguire un risultato a vantaggio di tutti".

 

D'Incecco della Lega: finalmente riqualificheremo una zona importante

"La proposta di Ater predilige un dispositivo urbano aperto che si contrappone all’attuale chiusura fisica e sociale che ha permesso il degrado di quel preciso luogo, influendo, dunque, in maniera positiva al nuovo assetto creando continuità con il sistema residenziale grazie anche a spazi pubblici che favoriscono l’incontro e la socialità. Una soluzione importante che eviterà ghettizzazione e la conseguente apertura sociale per i residenti e per coloro che abitano nel quartiere, operando fisicamente una rimozione di barriere architettoniche certamente, ma anche mentali e sociali favorendo l’integrazione. Un lavoro di concerto necessario per restituire sicurezza e decoro alla nostra città: “Oggi è una giornata importante per Pescara – ha detto Vincenzo D’Incecco, Capogruppo Lega in Consiglio Comunale - perché finalmente quel detrattore ambientale da qui a qualche mese verrà buttato giù e perché finalmente riqualificheremo una zona importante della nostra città nella quale abbiamo sempre creduto. Fa specie, ed è veramente imbarazzante, che un’intera opposizione di centrosinistra, Movimento 5 stelle compreso, abbia votato “No” ad un’opera di così alto valore sociale per tutto il quartiere e per l’intera città. Dunque per noi è un atto importante, una pietra miliare nei cinque anni di questa amministrazione, e la Lega è assolutamente contenta di aver raggiunto questo obiettivo. Ora aspettiamo con ansia la demolizione, perché quando avverrà sarà un giorno di festa. Una festa quando riusciremo a eliminare quel luogo di degrado - non per le persone serie che ci abitano -, ma per tutti quegli atti di violenza cui abbiamo assistito in questi anni e che sono stati denunciati davanti tutta Italia. Pescara recupererà finalmente una parte importante”.

Ultima modifica il Mercoledì, 11 Maggio 2022 16:43

Top News

Statistiche

Visite agli articoli
33233743