"Al primo giugno di quest'anno i residenti in Italia sono 58,87 milioni, fra dieci anni avremo 57,628 milioni, cioè avremo perso 1,2 milioni di persone. Dal 2014 a oggi ne abbiamo già persi 1,3 milioni. Nel 2052 perdiamo 5 milioni di persone, se andiamo al 2070 perdiamo 11 milioni abbondanti di persone", ha spiegato il presidente dell'Istat, illustrando i numeri del calo demografico. "Ci sono più morti che nati, ma non solo per la pandemia. Nei primi 5 mesi del 2008 nascevano in Italia 232 mila bambini, nei primi cinque mesi del 2022 sono nati in Italia 149 mila bambini, ne sono spariti 100mila. La variazione è del 36%", ha sottolineato Blangiardo. In Italia "mancano le mamme: nel 2008 c'erano 14 milioni di donne in età produttiva, oggi siamo arrivati a 11,7 milioni, tra dieci anni saranno 10,4 milioni, tra 30 anni saranno 9 milioni", ha concluso il presidente dell'Istat, indicando questa come una delle cause tecniche della bassa natalità in Italia.
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