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Lunedì, 19 Settembre 2022 13:06

Programmatore web: come formarsi per diventarlo

Scritto da redenz

La figura del web developer è molto richiesta sul mercato del lavoro: le aziende non possono più fare a meno di un professionista che le aiuti a creare una presenza online efficace. In seguito alla domanda crescente, sono aumentate anche le opportunità formative e non è più necessario seguire un lungo percorso universitario per intraprendere questo lavoro.

Trattandosi di un ruolo le cui mansioni si possono svolgere ovunque ci si trovi, senza particolari vincoli, offre anche una buona flessibilità. Si presta bene allo smart working, alla carriera freelance con clienti sia in Italia che all’estero, oppure per chi desidera provare lo stile di vita del nomade digitale. I vantaggi quindi non mancano, e diventare programmatore web può essere una buona prospettiva per chi ha finito la scuola e si affaccia per la prima volta sul mercato del lavoro.

Acquisire le competenze da programmatore web

Per lavorare come programmatore sono necessarie buone conoscenze di coding nei linguaggi utilizzati per creare siti e applicazioni web. Lo sviluppo web si divide in due aree principali: front end, che realizza l’interfaccia utente, e back end, che si occupa del lato server. Un web developer front end deve saper sviluppare il linguaggio html, modificare lo stile con css, aggiungere funzioni interattive con Javascript e garantire una buona esperienza di navigazione agli utenti. Chi si occupa di programmazione back end utilizza invece linguaggi come PHP e i relativi framework, e deve conoscere il funzionamento di server e database. È anche possibile combinare tutte queste mansioni e scegliere di lavorare come programmatore full stack a tutte le fasi di creazione di un sito web.

Un modo per apprendere queste competenze in tempi relativamente brevi è attraverso un bootcamp intensivo di coding come quello erogato da Aulab, basato su un approccio molto pratico che si concentra su progetti concreti per rafforzare subito la teoria appresa durante le lezioni. Questo tipo di corsi online è un’alternativa spesso più accessibile rispetto a una laurea in Informatica, che copre una vasta gamma di argomenti ma richiede diversi anni, per un investimento di tempo e denaro che non tutti si possono permettere.

Un’altra opzione per imparare a programmare è utilizzare diverse risorse online, a volte anche gratuite. Questo tipo di percorso formativo richiede grande costanza e determinazione, e comporta alcune difficoltà in quanto non offre sostegno esterno per rimanere motivati o una guida per risolvere i problemi più complessi. Può però essere ideale per imparare alcuni concetti di base e farsi un’idea sulla disciplina, così da essere certi di voler intraprendere questa direzione prima di investire in un corso di coding più strutturato.

Esperienza pratica e aggiornamenti costanti

Prima di iniziare un percorso formativo per diventare programmatore web è importante sapere che si tratta di una professione nella quale è necessario continuare sempre a formarsi per restare al passo con le rapide evoluzioni del settore. Non bisogna quindi illudersi che dopo un corso di coding si conosca tutto ciò che c’è da sapere sulla programmazione. L’esperienza pratica ha un ruolo cruciale per diventare un buon web developer, affrontando sfide sempre nuove e imparando dai propri errori a risolvere problemi complessi in autonomia. Questo aiuterà ad affinare importanti soft skill come l’abilità di gestire il tempo in modo ottimale, o la capacità di trovare soluzioni creative in modo rapido. 

Un web developer deve poi seguire pubblicazioni e piattaforme di settore, partecipare a forum sulla programmazione e scambiare informazioni con i colleghi per seguire le novità del campo. Conoscere le caratteristiche dell’ultima versione di un linguaggio di programmazione, oppure adeguarsi alle tendenze attuali nello sviluppo web, è imprescindibile per continuare a crescere nella carriera di web developer.

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