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Lunedì, 14 Novembre 2022 16:08

Grande Pescara, Di Stefano in solitaria prosegue: rifacciamo il referendum spiegando pro e contro"

Scritto da rednez

 " i cittadini di Montesilvano e Spoltore non vogliono la fusione a differenza dei portatori d’interessi (politici, operatori economici e associazioni varie ecc.)"

"Dopo che i tre comuni interessati alla fusione hanno espresso lo spostamento del progetto nuova Pescara al primo gennaio 2024 è più forte in me la voglia di gridare NO ALLA GRANDE PESCARA e con i miei cartelloni e manifesti, proseguirò la mia opera informativa e per ribadire il mio no alla grande Pescara." Prosegue la protesta solitaria di Gabriele Di Stefano contro la fusione dei Comuni e ribadisce: "Nei consigli comunali avrei voluto sentire che si discutesse sui pro e i contro di una scellerata legge regionale nata dopo un referendum solo consultivo con poca informazione e soprattutto con poca consapevolezza nella cittadinanza e che ha visto Pescara esprimersi nettamente al SI (70,32% SI – 29,68 NO), mentre i risultati esigui di Montesilvano (52,23% SI – 47,77% NO) e di Spoltore (51,15% SI – 48,85% NO) hanno dimostrato tutte le perplessità, i dubbi, sia fra chi nel 2014 si espresse nel referendum e sia fra coloro che nemmeno se ne sono interessati."

"Montesilvano e Spoltore hanno espresso praticamente incertezza sulla fusione e visto che si parlava di un referendum consultivo con un risultato minimo e non così eclatante come dichiarata sulla stampa, mi aspetto che anche in extremis questa snaturata legge di fusione venga abrogata o almeno a distanza di 8 anni, si rifaccia il referendum pubblicizzando i pro e i contro al progetto fusione e dando ad ogni singolo comune, attraverso di esso, la libertà di aderire o meno alla fusione."

Secondo l'ex consigliere comunale, " i cittadini di Montesilvano e Spoltore non vogliono la fusione a differenza dei portatori d’interessi (politici, operatori economici e associazioni varie ecc.) che non pensano alla qualità della vita e voglio ricordare alla popolazione che questa scellerata scelta , se vedrà la luce, sarà irreversibile e saranno cancellati dalla storia a beneficio di un comune, Pescara, che oltre allo spazio vitale altrui, si vuole impadronire anche della popolazione, della sua storia e identità e la fame avida di questi soggetti non si fermerà solo dopo aver divorato Montesilvano e Spoltore ma continuerà a masticare popoli e città, funzioni e ruoli finché gli si darà spazio e sicuramente il prossimo obiettivo sarà quello di strappare a l’Aquila il capoluogo regionale."

Di Stefano opina: "La vera qualità della vita a cui tutti dovremmo mirare si concretizza nelle piccole e medie comunità non certo in una grande città, quindi non sulla base del numero di abitanti o di eventuali finanziamenti molte volte per opere inutili (le cosiddette cattedrali nel deserto), ma la vera ricchezza è semplicemente la qualità della vita che si ottiene con una città a misura d’uomo, specialmente in questo periodo storico contrassegnato da crisi sanitarie, economiche, sociali, guerra che hanno stravolto la nostra vita quotidiana, la peggior crisi dal dopoguerra."

chiacchiere da ape