I Consiglieri Regionali Antonio Blasioli, Silvio Paolucci, Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci, in conferenza oggi hanno affermato: "malgrado le promesse ripetute più e più volte da tre anni a questa parte, la distribuzione per conto (DPC) dei presidi diabetici è ancora ferma al palo, condizione che assegna all’Abruzzo la maglia nera nella classifica delle Regioni italiane. L’annuncio lanciato mercoledì dall’assessore Verì è solo l’ultimo di una lunga serie." Riferiscono che "In Abruzzo si contano 100.000 pazienti diabetici e si registra una crescita significativa anche tra i ragazzi, un dato da non sottovalutare."
"Nella conferenza odierna il Gruppo Pd Regionale intende soprattutto richiamare l’attenzione sulla distribuzione dei presidi a Pescara. Le lunghe code all’esterno del Covid Hospital durante la pandemia avevano suscitato, come ricorderete, proteste e indignazione, un chiaro esempio di come la gestione e l’assistenza dei pazienti diabetici fossero inadeguate. Oggi, sebbene le file siano meno estenuanti, non è cambiato granché. Ogni 45/60 giorni, da ogni parte della Provincia (compresi i Comuni montani), le persone affette da diabete sono costrette a macinare chilometri per recarsi negli unici tre centri adibiti alla distribuzione dei presidi - Pescara (via Rieti), l’ospedale di Popoli o Penne - e ritirare quindi aghi e siringhe per insulina, lancette pungidito, glucometro e strisce reattive per glicemia. "
Aggiungono, "Noi chiediamo urgentemente una riunione con la Commissione Diabete", rilevano, "la cronica carenza di personale in tutte le diabetologie della regione ","mancano psicologi, dietisti e podologi, figure essenziali per supportare il paziente rispettivamente nel percorso di malattia, nella corretta alimentazione e nella prevenzione della complicanza del piede diabetico”.
"In Abruzzo 200 Comuni su 300 sono situati nelle aree interne, risultano dunque evidenti i disagi per le migliaia di pazienti diabetici costretti a raggiungere i pochi centri di distribuzione individuati, con tutti i problemi di viabilità connessi – afferma il Consigliere Dino Pepe -. Abbiamo presentato due interpellanze che non hanno ottenuto risposta, rivelando l’assenza di una qualsivoglia politica regionale per le persone affette da questa patologia". "Come sottolineato da Aifa, la spesa per i farmaci aumenta in modo spropositato. E per giunta questo incremento non si traduce in una distribuzione più efficiente, dato che i pazienti continuano ad essere esposti a disfunzionalità significative. Insomma, un fallimento su tutta la linea" riassume il Consigliere Silvio Paolucci.



