E’ quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sugli effetti delle incessanti piogge di questi ultimi giorni, che preoccupano gli agricoltori chietini anche in riferimento a quanto sta accadendo in Romagna e nelle Marche, dove si registrano dispersi e vittime anche tra gli imprenditori agricoli, per i quali si esprime un profondo cordoglio. “La situazione è drammatica nelle aree rurali dove – sottolinea Pier Carmine Tilli, Presidente di Coldiretti Chieti – le coltivazioni sono state compromesse e la pioggia sta creando allarme e preoccupazione. I disagi riguardano principalmente il settore della viticoltura con l’impossibilità da oltre 15 giorni di accedere ai vigneti per effettuare i trattamenti”. Risultato: l’eccesso idrico influisce sullo sviluppo di patogeni (in particolar modo peronospora e oidio) con un prevedibile – quanto inevitabile - danno al raccolto. “Il maggiore impatto si ha sulle coltivazioni in biologico che non consentono impiego di trattamenti postumi in grado di curare le eventuali patologie che si stanno sviluppando – aggiunge Luca Celestino, Direttore di Coldiretti Chieti - Sugli altri comparti, invece, si assiste a fenomeni di allettamento dei cereali e delle foraggere e, anche in questo caso, all’impossibilità di accedere ai campi per eventuali trattamenti in grado di agire su malattie fungine che si vanno a manifestare. Impossibile per ora fare una valutazione certa del danno – conclude il direttore - Le condizioni del meteo, che non sembrano destinate a migliorare in breve tempo, non consentono le verifiche in campo e questo sicuramente non aiuta”.
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