La manifestazione, che si svolgerà nei giorni 16, 17 e 18 giugno 2023, è gestita dall’Ente pubblico francese INRAP – Institut national de recherches archéologiques préventives –, e organizzata in Italia dalla Direzione Generale Musei e dalla Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura. L’Archeoclub d’Italia attraverso le proprie Sedi Locali, presenti nel territorio nazionale, partecipa alle GEA con decine e decine di attività culturali per promuovere ancora una volta il nostro straordinario patrimonio archeologico e con una particolare attenzione verso quei siti ancora poco conosciuti e per questo motivo anche poco valorizzati e fruibili. L’occasione è buona anche per porre l’accento sull’importante lavoro degli archeologi e di tutte quelle figure professionali che contribuiscono alla ricerca, allo studio e alla conoscenza e divulgazione del patrimonio archeologico.
In Abruzzo
L’Aquila le Catacombe di San Vittorino.
Al di sotto della chiesa di S. Michele Arcangelo che presenta varie fasi costruttive tra cui quella del XII secolo, si trovano le Catacombe in cui si accede scendendo dalla chiesa vecchia. Si tratta di un cimitero sotterrano, preziosa testimonianza dei primi anni del Cristianesimo sorto intorno alla tomba di San Vittorino Martire del III secolo. Il monumento dedicato al Santo, restaurato nel 1940, ha un eccezionale valore in quanto conserva decorazioni paleocristiane risalenti al V secolo. Le Catacombe sono costituite da un’ampia galleria su cui si aprono tre vani collegati ad altre tre grotte, la chiesa nel suo complesso è ricca di testimonianze pittoriche del XIV_XV secolo e di frammenti architettonici di epoca romana e alto medievale.
A Cansano – Parco Archeologico di Ocritinum.
Nell’ambito del progetto di turismo esperienziale “La via sacra dei Peligni”, sostenuto e finanziato dalla Fondazione Carispaq, dopo un breve percorso dal borgo di Cansano al parco archeologico di Ocriticum, il visitatore sarà accompagnato alla scoperta dell’antico santuario da una guida esperta, con intermezzi musicali e letture; il connubio permetterà non solo di conoscere l’area archeologica in stretto rapporto con il territorio circostante, ma anche di vivere l’esperienza di un concerto immersi nella natura.



