"Oggi ho assistito a un episodio a dir poco sconcertante". Così Romina Di Costanzo esordisce in un post social.
"In un contesto in cui l’assise consiliare era impegnata con la commissione sul processo di fusione, nell'adempimento di un cronoprogramma cruciale per la Nuova Pescara, l'attenzione è stata improvvisamente deviata verso un atto altrettanto cruciale, ma per ragioni ben diverse. È stata annunciata con sorprendente urgenza la decisione di abbattere alcuni alberi (ne sono stati sommariamente descritti alcuni che magicamente sono lievitati a 13 a conclusione della commissione!) senza una chiara giustificazione e senza la possibilità per la sottoscritta di visionare le perizie (tenute sul tavolo), che ne avrebbero giustificato la rimozione."
"Il fatto è ancor più grave trattandosi di alberi maturi, - spiega la consigliera comunale Dem - che invece di essere protetti e curati, continuano per scelte dell’Amministrazione, in nome della sicurezza, a essere destinati all'abbattimento. Le motivazioni addotte per tale azione, pur provenendo da una perizia di un esperto forestale, rimangono poco chiare e non hanno soddisfatto le legittime richieste di trasparenza avanzate dalla sottoscritta."
"La decisione di trattenere le perizie da parte dell'assessore ha ulteriormente sollevato dubbi sulla reale necessità di questa drastica misura. La promessa di sostituire gli alberi abbattuti con nuovi alberi giovani può sembrare un primo passo, ma solleva questioni fondamentali. È importante considerare che gli alberi giovani richiederanno molti anni prima di raggiungere le dimensioni e l'efficacia funzionale di quelli abbattuti e non verranno necessariamente ripristinati nel luogo di sradicamento (già all’interno dell’edificio scolastico ci è stato riferito che non verrà fatto!). Inoltre, il valore ecologico di un albero maturo è irrimediabilmente perso e la sua mancanza avrà un impatto negativo sulla qualità dell'aria, sul dissesto idrogeologico, sulla biodiversità locale e sul benessere dei cittadini. Inoltre, è fondamentale considerare l'aspetto legale e normativo di tale azione."
"La decisione di abbattere alberi maturi dovrebbe essere sorretta da perizie dettagliate e trasparenti, che forniscano prove incontrovertibili della necessità di tale misura. L'assenza di accesso alle perizie solleva leciti dubbi sul rispetto delle procedure e dei regolamenti stabiliti per la tutela ambientale."
"L'incidente in questione è ancor più preoccupante alla luce dell’inerzia dell’Amministrazione di fronte al recente sradicamento di un bosco maturo in un'area privata, giustificato tramite interpretazioni legali (ai sensi della L.R. n. 3/2014, art. 3, lett. b l’area non è classificabile come aree boschive non essendoci attiguità e ricadendo in ambito B9 da PRG) che sembrano scardinare ogni sforzo per la conservazione ambientale. Questi eventi mettono in discussione ancora una volta il reale disimpegno delle autorità locali nei confronti della tutela dell'ambiente e accanimento sul patrimonio arboreo della città. Gli alberi non sono semplicemente piante, ma pilastri fondamentali dell'ecosistema urbano che contribuiscono al benessere della comunità e alla sostenibilità ambientale."
Conclude il post: "La conservazione degli alberi maturi dovrebbe essere una priorità in ogni programma politico di sviluppo urbano. Ormai la misura è colma, l’arroganza e il disprezzo per il bene ambientale di questa Amministrazione ha superato ogni limite e per bloccare questa selvaggia devastazione ci muoveremo di conseguenza."
Ed ora Di Costanzo attende di leggere la perizia tecnica che spiega le ragioni dell'abbattimento.



