Il santo di oggi. La Beata Victoire Rasoamanarivo
Oggi, tra i santi e beati si celebra anche Victoire Rasoamanarivo, nata Antananarivo, 1848, beata malgascia. Nata nel 1848 in una delle più potenti famiglie del Madagascar, si convertì al cristianesimo all'età di 15 anni e fu battezzata con il nome di Victoire (Vittoria). L'anno seguente, il 13 maggio 1864, si sposò con Radriaka, che sarebbe successivamente divenuto primo ministro. Spese la sua vita per i poveri e per gli ammalati e si dedicava alla preghiera anche per ore. Quando nel 1883 i missionari furono espulsi dal paese (tornarono dopo circa tre anni), divenne uno dei punti di riferimento dei cristiani malgasci. Fu anche un esempio eroico di fedeltà al marito, che beveva e la tradiva; rifiutò sempre di considerare il divorzio, che molti le suggerirono. Nel 1888 il marito cadde dal balcone di una sua amante e si ferì gravemente. Assistito amorevolmente dalla moglie, accettò poco prima di morire di essere battezzato - in mancanza del sacerdote, proprio da lei. Vittoria morì a 46 anni, il 21 agosto 1894, a seguito di una grave malattia.
È stata proclamata beata da Giovanni Paolo II il 29 aprile 1989, durante il suo viaggio in Madagascar.
I romani festeggiavano I Consualia
Erano due feste della religione romana dedicate al dio Conso (dio dei granai e degli approvvigionamenti). Venivano celebrate la prima il 21 agosto, durante il periodo del raccolto, e la seconda il 15 dicembre. Tutti i riti si svolgevano davanti a un altare sotterraneo del Circo Massimo, portato in superficie in occasione della festa. Sempre secondo Dionigi, il dio Conso, era da molti identificato nel Neptunus Equestris, ovvero nel dio Nettuno protettore degli equini. Pertanto erano di rigore le celebrazioni con corse di asini, cavalli o muli, cui assistevano anche gli equini non concorrenti, agghindati con ornamenti floreali e per quel giorno esentati da ogni lavoro.
Il fatto di oggi: l'italiano che rubò la Gioconda.
Vincenzo Pietro Peruggia, nacque a Dumenza, 8 ottobre 1881e Saint-Maur-des-Fossés, 8 ottobre 1925, decoratore italiano, rimase nella storia per aver trafugato la Gioconda, di Leonardo Da Vinci dal Museo del Louvre nel 1911.
Peruggia si era nascosto in una stanzetta del Louvre e alla chiusura tolse la Gioconda dalla cornice e poi scappò da una porta sul retro che forzò con un coltellino. Il furto avvenne verso le sette del mattino di lunedì 21 agosto nel 1911, giorno di chiusura del Louvre. Entrò nel museo attraversò la porta Jean Goujon usata di frequente dagli operai e si diresse al Salon Carré senza che alcuna persona si accorgesse della sua presenza. Giunto in un cortile interno poco frequentato si servì della giacca che indossava per avvolgere il quadro. Uscito dal museo senza essere fermato, salì sul primo autobus, ma si accorse di aver sbagliato direzione e così scese e si fece riportare a casa da una vettura, precisamente in rue de l'Hopital Saint-Louis dove nascose la Gioconda. Dovendo tornare al lavoro per giustificare il ritardo disse di essersi ubriacato il giorno precedente. Poiché la stanza nella quale viveva era molto umida, temendo che l'opera potesse danneggiarsi, Peruggia la affidò al compatriota Vincenzo Lancellotti, che abitava nello stesso stabile. Trascorso un mese, dopo aver realizzato una cassa in legno nella quale custodire il dipinto, lo riprese e lo tenne con sé.
Il giorno dopo gli impiegati pensarono in un primo tempo che il quadro l'avesse con sé il fotografo ufficiale. Il posto lasciato vuoto dalla Gioconda sulla parete del Louvre fu preso momentaneamente da un dipinto di Raffaello, il Ritratto di Baldassarre Castiglione.
Dopo circa due anni si trovò il colpevole: Peruggia avrebbe voluto vendere la Gioconda alla Galleria degli Uffizi per qualche milione di lire.
Durante il processo gli venne posto un indovinello dal medico psichiatra del tribunale per saggiare il suo stato mentale: "Su un albero ci sono due uccelli. Se un cacciatore spara a uno di essi, quanti ne rimangono sull'albero?"; "Uno!", rispose Peruggia. "Deficiente!", tuonò il medico, in quanto la risposta alla domanda era zero, perché l'altro sarebbe scappato). In seguito la corte si convinse a concedergli le attenuanti e a comminargli una pena mite: un anno e quindici giorni di prigione, ridotta a sette mesi e otto giorni, appena fu emessa la sentenza Peruggia fu scarcerato.
Affermò che la sua era stata un'azione patriottica e che l'Italia avrebbe saputo valorizzare maggiormente l'opera.
Frase del giorno
Se farai un asino di te stesso, ci sarà sempre qualcuno pronto a cavalcarti. Bruce Lee, Pensieri che colpiscono, 2000 (postumo)
Oggi si celebra la Giornata internazionale delle vittime del terrorismo.
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nella sua risoluzione (A/RES/72/165 (2017), ha istituito il 21 agosto come Giornata Internazionale di Commemorazione e Omaggio alle Vittime del Terrorismo, per onorare e sostenere le vittime e i sopravvissuti al terrorismo e per promuovere e proteggere il pieno godimento dei loro diritti umani e delle libertà fondamentali.
Eventi in Abruzzo
Tagliacozzo, Venditti&De Gregori: Contrapunctus a due voci
Lunedì 21 agosto ore 21,30 – Piazza dell’Obelisco Info: https://www.facebook.com/TagliacozzoFestival/ Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.://turismo.comune.tagliacozzo.aq.it/ www.tagliacozzofestival.com
Lunedì 21 agosto la XXXIX edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, firmata da Jacopo Sipari di Pescasseroli, ospita, per l’occasione nella storica piazza dell’Obelisco, la prestigiosa tappa del Tour dei due innovatori della canzone d’autore italiana. Due personalità differenti, ma affini. Due stature artistiche, ognuna con la sua poetica. Venditti & De Gregori cominciano a collaborare poco più che ventenni durante un viaggio in Ungheria e iniziano a scrivere le loro prime canzoni insieme, per arrivare al comune esordio discografico con “Theorius Campus” dove Antonello incide “Roma Capoccia”, subito grandissimo successo, e Francesco “Signora Aquilone”. Quel viaggio tra accordi e disaccordi li ha portati a rimettersi in coppia e lunedì 21 agosto, in piazza dell’Obelisco, alle ore 21,30, una tappa del loro tour sarà ospite della XXXIX edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, realizzato col patrocinio del M.I.C, della Regione Abruzzo, della Città di Tagliacozzo, nelle persone del Sindaco Vincenzo Giovagnorio e del suo Assessore alla Cultura Chiara Nanni, della Banca del Fucino e della Fondazione Carispaq.



