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Martedì, 19 Marzo 2024 09:43

19 Marzo: evviva papà! San Giuseppe, archetipo del padre, protegge anche gli orfani.

la zeppola la zeppola

la parola di oggi è carezza

Tutti i papà hanno il loro fischio speciale

Tutti i papà hanno il loro fischio speciale,
il loro richiamo speciale.
Il loro modo di bussare.
Il loro modo di camminare.
Il loro marchio sulla nostra vita.
Crediamo di dimenticarcene, ma poi, nel
buio, sentiamo un trillare di note
e il nostro cuore si sente sollevato.
E abbiamo di nuovo cinque anni:
stiamo aspettando di udire
i passi di papà sulla ghiaia del vialetto.

Pam Brown, poetessa australiana

Santo

Oggi si celebra anche Sibillina Biscossi, monaca cristiana, mistica e veggente italiana, venerata come beata dalla Chiesa cattolica. Di nobili origini, nacque a Pavia nel 1287. Rimasta orfana, a dodici anni perse la vista. La leggenda narra che avrebbe avuto una visione di San Domenico, diventando a quindici anni terziaria domenicana presso la chiesa di san Tommaso a Pavia, dove visse in clausura fino alla morte, avvenuta nel 1367. Visse secondo un rigido ascetismo, dedicandosi alla contemplazione e alla preghiera. Le furono attribuite visioni profetiche, alcune delle quali si sarebbero realizzate. Ai numerosi devoti che la visitavano rivolgeva consigli e inviti al pentimento dei peccati.

Si spense il 19 marzo, come lei stessa avrebbe previsto, e i suoi funerali furono solenni. Fu tumulata nella stessa chiesa di san Tommaso, nella cappella dove si trovava la celebre pala di Vincenzo Foppa, commissionata da Giovanni Matteo Bottigella. La sua fama rimase grande anche in seguito e le furono attribuiti numerosi miracoli. Il suo culto fu istituito nel 1854 dal papa Pio IX. La memoria liturgica ricorre il 19 marzo, giorno della sua morte, mentre nella diocesi di Pavia viene ricordata il 23 marzo.

Antica Roma. l Quinquatria di Minerva.

Festività romana dedicata a Minerva, con consacrazione delle armi a Marte, e celebrata il 19 marzo. Era dedicata al dies natalis ("compleanno") di Minerva e le donne consultavano gli indovini. Gli oratori ed i grammatici ricevevano il loro onorario in questo giorno, dacché Minerva era anche "magistra orationis" (maestra del dire) e loro protettrice. Il quinto giorno dei Quinquatria, il 23 marzo, era dedicato al rituale di purificazione delle tubae, le trombe da guerra. L'imperatore Domiziano stabilì che la festa venisse celebrata annualmente nella sua villa ai piedi dei Colli Albani. Un collegio da lui istituito ebbe il compito di sovrintendere alle celebrazioni, che includevano cacce a bestie selvagge, spettacoli teatrali e gare di oratoria e poesia. Esisteva anche un'altra festività, detta Quinquatrus Minusculae o Quinquatrus Minores, celebrata alle idi di giugno (13 giugno) in cui i tubicines, i suonatori delle tubae, andavano in processione al tempio di Minerva.

Storia

In questo giorno:

  • Nel 1831 prima rapina in una banca americana: presa di mira la City Bank of New York a Wall Street; bottino 245.000 dollari oggi sarebbero 52 milioni USD. Fondata nel 1812. Il primo presidente fu il politico e colonnello a riposo Samuel Osgood. Utilizzarono un set di chiavi copiate. Il furto è considerato una delle prime rapine in banca nella storia degli Stati Uniti. Gli autori spesero spesero 60 mila dollari prima della cattura e poi finirono a Sing Sing. Gran parte del denaro grazie all'agente Hays fu recuperato: era in bauli a casa di uno dei due ladri, sotto i vestiti. 57.328 dollari in banconote cittadine; $ 501.118 in "varie banconote di città"; $ 44.000 in banconote di Lansingburgh (una banca a Lansingburgh, New York ); $ 20.000 in banconote emesse dal " Channel Morris "; $ 8.272 registrati come "non correnti - appartenenti a S. & M. Allen"; e banconote false per un valore di 40 dollari. 63.000 dollari di denaro rubato non furono mai recuperati, una somma che comprendeva 398 dobloni.

Nel 1834 Papa Gregorio XVI dona il corpo di Santa Ciriaca, giovane martire cristiana, a Giuseppangelo de Fazio nativo di Pianella PE. Santa Ciriaca, che la tradizione cristiana considera vergine e martire, venne sepolta nelle Catacombe di Priscilla. I suoi resti sono oggi custoditi nella chiesa di Sant'Antonio Abate di Pianella, collocato nella cappella laterale sinistra sotto un altare; ai due lati compaiono le statue degli altri due santi patroni della città di Pianella: san Silvestro e san Pantaleone. Fino al 1946 l'urna è rimasta sotto l'altare maggiore.

Le compagnie e le verginelle

Le compagnie sono gruppi di gente devoti a Santa Ciriaca, provenienti a piedi dalle campagne e dai paesi vicini e lontani pregando e cantando in dialetto accordato: Lu petucce de Santa Ciriche, ca ci ha nate na rose e nu gije, e pregate popile mie, Santa Ciriche la grazia ci fa... che significa "Il piedino di Santa Ciriaca dove c'è nata una rosa e un giglio, pregate o popolo mio, Santa Ciriaca la grazia ci fa...". Le ragazze e le giovani di queste compagnie venivano vestite da Santa Ciriaca: abito bianco con in testa un velo e serto di fiorellini, un mazzolino di fiori bianchi in mano, ed erano chiamate "Verginelle" o "Ciricolle". Al canto melodioso, che si udiva da qualche chilometro di distanza dal paese, si univa il suono festoso delle campane e un sacerdote, vestito con paramenti liturgici, andava loro incontro per accompagnarle in chiesa alla venerazione della Santa. È grande l'emozione che invade ogni pianellese quando viene esposta al pubblico la Santa Verginella con una piccola processione, allietata da canti, preghiere e fuochi pirotecnici.

  • Nel 1981 Papa Giovanni Paolo II celebra messa alla Finsider di Terni e pranza con gli operai: è la prima volta che un papa entra in una fabbrica.
  • Nel 2002 il giuslavorista Marco Biagi viene colpito da 6 proiettili sulla soglia di casa sua, a Bologna, sparati dai terroristi delle Nuove Brigate Rosse. È il loro secondo omicidio dopo quello di Massimo D'Antona nel 1999.

Aforisma

“Il saggio impara molte cose dai suoi nemici.”

ARISTOTELE

19 marzo. Oggi è la festa del papà. San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, patrono universale della Chiesa cattolica.

Nei secoli successivi, non fu più conosciuto semplicemente come il marito di Maria, ma come un padre, Nutritor Domini ("Nutritore del Signore"). Il suo culto, al quale la Chiesa associa tradizionalmente la festa dei padri, si sviluppa nei secoli XIV e XV (in particolare sotto l'influenza francescana, che sono diventati i custodi della "casa di Giuseppe" ).

Il capitolo generale dei Francescani di Assisi adotta la sua festa del 19 marzo nel 1399, ma la tradizione fatica a imporsi perché Giuseppe rimane «il grande silenzioso del Vangelo».

Nel 1871 la Chiesa cattolica aveva proclamato San Giuseppe (festeggiato il 19 marzo) protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale. San Giuseppe, in quanto archetipo del padre, nella tradizione popolare protegge anche gli orfani, le giovani nubili e i più sfortunati. In accordo con ciò, in alcune zone della Sicilia, il 19 marzo è tradizione invitare i poveri a pranzo. In altre aree la festa coincide con la festa di fine inverno: come riti propiziatori, si brucia l'incolto sui campi da lavorare e sulle piazze si accendono falò da superare con un balzo.

 

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