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Mercoledì, 20 Marzo 2024 10:15

20 marzo: giornata mondiale della felicità, equa crescita economica per tutti!

Mancano 286 giorni alla fine dell'anno.

Santo

Oggi si ricorda Ippolito Galantini, predicatore e catechista italiano, fondatore della Congregazione di San Francesco della Dottrina Cristiana (detta dei Vanchetoni). È venerato come beato dalla Chiesa cattolica.

Suo padre era un tessitore ed egli stesso venne avviato al telaio, ma forte fu la sua vocazione alla catechesi, che lo portò fin dall'adolescenza a istruire i coetanei su questioni della fede, creando un gruppo di devoti a lui legati. L'arcivescovo Alessandro de' Medici fu colpito dalla sua figura e lo nominò, sebbene giovanissimo, maestro di dottrina cristiana presso la chiesa di Santa Lucia al Prato, pur essendo laico, come rimase per tutta la vita.

A soli 17 anni, dopo essere stato rifiutato dai cappuccini per la salute cagionevole, fu a capo della Congregazione di Santa Lucia e poi di quella del Santissimo Salvatore, entrambe congregazioni di fedeli laici. Conduceva una vita di grandi sacrifici in nome della fede (digiunava tre volte alla settimana, mangiava solo cose povere e di notte dormiva pochissimo per poter pregare), che destò l'ammirazione di molti, radunado un certo numero di seguaci. Quando i francescani di Ognissanti gli donarono un terreno che faceva parte dell'orto del loro convento a Firenze, grazie alle cospicue donazioni anche della famiglia granducale e dell'arcivescovo Alessandro de' Medici, poté far costruire un grande oratorio che venne iniziato il 14 ottobre 1602. Qui poté occuparsi della sua attività di catechesi in maniera autonoma. Dotato di geniale intuito pedagogico, la sua attenzione fu sempre rivolta soprattutto all'istruzione umana, morale e religiosa dei ceti più modesti della popolazione e durante gli anni trovò sempre anche il tempo di aiutare il padre nel lavoro.

Compagnia dei Vanchetoni

Nel 1604, completato l'oratorio, fondò la Congregazione di San Francesco della Dottrina cristiana, una congregazione formata da fedeli laici che ebbe un notevole successo fin dall'inizio, diffondendosi anche in altre località toscane e emiliane, dove fu inviato a istruire i suoi seguaci. La Congregazione venne detta anche popolarmente Compagnia dei Vanchetoni, l'andare silenzioso (cheto) dei confratelli nelle processioni. Raccontò la sua esperienza di apostolato nell'opera Esercizi delle scuole di spirito. Sopravvisse alla peste e ad una caduta in Arno. Morì nel 1619 a Firenze e la grande fama richiamò un gran numero di persone che, mosse dalla sua fama di miracolatore e taumaturgo, cercarono di toccarne il corpo, minacciando la funzione: allora l'arcivescovo dovette minacciare la scomunica per chi toccava il corpo, in modo da proteggerlo da quegli slanci. Venne dichiarato venerabile nel 1756 da Benedetto XIV e fu beatificato il 19 giugno 1825 da papa Leone XII. Perché l'attività catechistica, specialmente parrocchiale, sia posta sotto la particolare protezione del beato Ippolito, dal 1964 la sua memoria liturgica è fissata in coincidenza con la ripresa annuale della medesima, il 3 ottobre, anziché la precedente data, il 20 marzo, anniversario della morte.

La pelusia - acqua santa - nell'antico Impero romano

La Pelusia era una festa religiosa che si teneva nell'Impero Romano il 20 marzo in onore di Iside e di suo figlio Arpocrate. La festa è commemorativa del "fango" dell'inondazione del Nilo, che genera fertilità e pone fine alla fame e alla siccità, e si pensava probabilmente incarnasse la nascita di Arpocrate, che nell'arte è raffigurato emergere dal fango e portare una cornucopia. I partecipanti alla Pelusia venivano aspersi con acqua per ottenere la rinascita (regeneratio) e l'immunità dalle offese agli dei (impunitas periurorum). Si pensa che l'aspersione imiti l'effetto simbolico dell'inondazione e l'acqua del Nilo stesso potrebbe essere stata usata come una forma di "acqua santa" come lo era in altre cerimonie di Iside portate a Roma. Nel discorso cristiano dell'epoca, la rigenerazione era usata in relazione al battesimo. In Egitto, la Pelusia del 20 marzo ha segnato l'inizio della stagione velica. La giornata era sotto la protezione di Iside e Serapide.

Storia

In questo giorno:

  • Nel 1800 Alessandro Volta rende pubblica l'invenzione della sua pila
  • Nel 1852 viene pubblicato La capanna dello zio Tom, di Harriet Beecher Stowe.
  • Nel 1861 cade l'ultima roccaforte borbonica, quella di Civitella del Tronto, tre giorni dopo la proclamazione in parlamento, a Torino, del Regno d'Italia. L'assedio di Civitella del Tronto (1860-1861) fu uno scontro del Risorgimento, l'ultima battaglia che vide contrapposte le truppe dell'esercito sabaudo e quelle dell'esercito delle Due Sicilie, conclusosi tre giorni dopo la proclamazione del Regno d'Italia. Il colle di Civitella, che domina il paesaggio, sormontato dalla fortezza Dopo tre giorni di bombardamenti, alle ore 11:00 del 20 marzo 1861, il maggiore Giovanni Raffaele Tiscar espose la bandiera bianca e proclamò la resa a nome dell'intera guarnigione, lo stato maggiore sardo entrò in Civitella del Tronto e nel forte venne issata la bandiera sabauda, salutata da 21 colpi di cannone, il ministro della Guerra Manfredo Fanti ordinò la distruzione della fortezza e della cinta muraria della città come monito per i briganti. La fortezza resterà in stato di abbandono per più di un secolo.
  • Nel 1865 viene promulgata la Legge Lanza, per l'unificazione amministrativa del Regno d'Italia, che estende l'ordinamento sabaudo a tutto il territorio nazionale.
  • Nel 1899 Martha M. Place è la prima donna ad essere condannata alla sedia elettrica negli USA nel carcere di Sing Sing per l'omicidio della figliastra Ida Place. Era una donna mentalmente instabile. Roosvelt rifiutò di commutare la pena.
  • Nel 1986 Nel supercarcere di Voghera viene avvelenato Michele Sindona con un caffè al cianuro. Sindona era stato condannato per l'omicidio Ambrosoli. Morirà due giorni dopo.

Aforisma

“C'è un'ape che se posa su un bottone de rosa: lo succhia e se ne va... Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa.” dalla poesia "Felicità" TRILUSSA

20 marzo: Giornata internazionale della felicità

È stata istituita dall'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) promuove equa crescita economica per tutti, felicità, benessere, sostenibilità.

E in oltre la Giornata Mondiale senza carne, MeatOut Day e la Giornata mondiale della salute orale.

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