"Zednek Zeman ha senza ombra di dubbio contribuito alla valorizzazione del patrimonio sportivo e calcistico di Pescara" Esordisce così la mozione del consigliere comunale di centrosinistra Mirko Frattarelli.
"I suoi successi sportivi legati alla Pescara calcio hanno dato prestigio al nostro territorio ed all’immagine della città stessa. La figura del “boemo” rappresenta un simbolo di legalità nel mondo sportivo, di rigore morale, di correttezza, umiltà e sacrificio. Caratteristiche sempre più precarie nel campo dello sport odierno, dove business ed interessi economici purtroppo prevalgono molto spesso su tutto. La sua lotta per far uscire il calcio dalle farmacie, lo ha reso scomodo all’establishment del calcio italiano, e contemporaneamente un idolo per gli sportivi che amano il calcio pulito."
Si legge: "Il 21 giugno del 2011, Zeman diventa allenatore della Pescara calcio e costruisce con la società una squadra di calciatori giovani e sconosciuti. Il campionato e il gioco spumeggiante del Pescara calcio fanno impazzire i tifosi e tutti gli amanti del calcio spettacolo che incoronano Zeman come vero artefice dei successi biancazzurri. Il fenomeno “Zemanlandia” iniziato con il Foggia dei miracoli nel 1991, si è ripete a Pescara 20 anni dopo. Il Pescara vince il campionato di serie B, il 20 maggio del 2012. Nel 2013 Zeman viene premiato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio con la panchina d’argento, per i meriti sportivi conquistati con la Pescara calcio." "Attualmente il tecnico boemo siede ancora sulla panchina biancazzurra, e all’età di 76 anni allena la squadra con la stessa passione di un allenatore alle prime armi, dimostrando amore incondizionato verso uno sport che tanto fa divertire tifosi e sportivi. La sua abnegazione, la sua cultura del lavoro e del sacrificio, del rispetto e della generosità, sono virtù difficilmente riscontrabili nel cacio moderno."
E così chiede per Zeman la cittadinanza onoraria.



