“Ad esempio - aggiunge Fioriti- potrebbero affermare che il gestore X non sia in grado di rispettare le condizioni del contratto che abbiamo sottoscritto, affermare di tariffe scadute o problemi nell'attivazione della fornitura. Ed ancora, che, cambiando operatore potremmo ottenere condizioni economiche migliori di quelle già sottoscritte. Non possono saperlo: gli operatori di call center non conoscono infatti le nostre condizioni contrattuali.”
“Ancora -prosegue Fioriti- potrebbero dire che “cambiando operatore non pagheremmo gli oneri di sistema e le spese di trasporto.”
In realtà sono costi definiti per tutti dall'ARERA e si pagano in uguale misura con qualsiasi operatore. Prima di accettare qualsiasi proposta che ci viene descritta a voce da un venditore, richiediamo l'invio via email della documentazione contrattuale e prendiamo tempo per verificare e condizioni dell’offerta. "Come ci si difende dai call center troppo aggressivi? -si chiede Fioriti, e si dà una riposta: "Segnaliamo all’Antitrust, anche senza assistenza di un avvocato, compilando un modulo online o con comunicazione scritta i comportamenti scorretti o se riteniamo di aver subito una truffa, una attivazione non richiesta o una pubblicità ingannevole da parte delle società di vendita, direttamente alla polizia postale.”
“Come associazione dei consumatori - conclude Fioriti -restiamo a disposizione dei cittadini per qualsivoglia necessità attraverso il portale www.contribuenti abruzzo.eu, la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e le nostre sedi sul territorio”.



