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Lunedì, 10 Febbraio 2025 17:22

Pescara. Demolizione dell'ex Agenzia Carinci "pena la decadenza addirittura di tutto il progetto sull’area di risulta"

Barba: "Il Ministero della Cultura e la Soprintendenza hanno posto un vincolo sulla sede della ex Agenzia Carinci"

PESCARA - Il caso della sede della ex Agenzia Carinci, nei pressi della Stazione Vecchia a Pescara evidenziato da Simona Barba di Avs, radici in Comune: "Mentre il Sindaco, nel suo discorso di presentazione del Documento Unico di Programmazione del 9 gennaio scorso, affermava testualmente che l’Amministrazione comunale non può avere competenze su tutto e che per le questioni culturali si affida necessariamente alla Soprintendenza, sottolineando che ogni progetto passa attraverso il vaglio severo di quest’ultima e citando esempi come Piazza Alessandrini, Corso Umberto, Piazza Sacro Cuore e la Riviera, la stessa, probabilmente distratta (ahi ahi, invece che ascoltare il suo Sindaco!), ha iniziato a preparare certe carte bollate. Indovinate contro chi? Proprio contro la Soprintendenza e il Ministero della Cultura."

"Il Ministero della Cultura e la Soprintendenza hanno posto un vincolo sulla sede della ex Agenzia Carinci spiegando che la stessa, attiva dal 1946, rappresenta un simbolo della ripresa economica post-bellica e quindi, un quanto elemento significativo della storia imprenditoriale pescarese, ha un valore di interesse culturale." Ricorda la consigliera, "Ma l’Amministrazione comunale pare non essere d’accordo sulla interpretazione del Ministero e Soprintendenza, che a quanto pare non sono preparati in quanto trattasi solo di un “gabbiotto” di nessun valore. E poi questo gabbiotto sembra si trovi in una posizione veramente scomoda, e quindi, si dice, vada demolito, pena la decadenza addirittura di tutto il progetto sull’area di risulta, parco e Palazzo Regione Compresi."

Il Comune, pertanto, ricorre al TAR contro Soprintendenza e Ministero della Cultura "per eliminare il vincolo, fare sparire il “casotto” e dare finalmente spazio alla nuova modernità arretrata, il cui sviluppo si base sulla distruzione della memoria (per tacer di altre cose)."

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