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Giovedì, 29 Maggio 2025 19:06

Martina, convalida fermo domani per il 18enne reo confesso. Madre chiede giustizia.

uccisa a colpi di sasso dall'ex - Udienza fissata nel carcere di Poggioreale per l'omicida reo confesso della 14enne di Afragola


Martina Carbonaro uccisa a 14 anni dall'ex fidanzato con almeno 4 violenti colpi alla testa scagliati con un sasso. Si legge su Adnkronos. Si terrà domattina, nel carcere di Poggioreale a Napoli, l'udienza di convalida del fermo per omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere notificato ieri dalla Procura di Napoli Nord ad Alessio Tucci (difeso dall'avvocato Mario Mangazzo), il 18enne reo confesso del femminicidio della sua ex, i cui genitori sono assistiti dall'avvocato Sergio Pisani.

La Procura di Napoli Nord ha fissato per il prossimo 3 giugno il conferimento dell'incarico al perito per l'esame autoptico che dovrebbe tenersi lo stesso giorno. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Martina è stata uccisa la sera del 26 maggio, colpita almeno 4 volte con un grosso sasso alla testa, poi ricoperta di rifiuti per nascondere il cadavere.

Il corpo senza vita della 14enne è stato ritrovato ieri nell'alloggio diroccato e abbandonato del custode del campo sportivo, abitazione ormai in disuso da tempo, adiacente allo stadio Moccia di Afragola. La zona non dista molto dall'abitazione dalla quale si era allontanata nel pomeriggio di lunedì scorso la ragazzina. A ritrovare il cadavere all'interno dello stabile, al culmine di una attività di indagine e di ricerche ininterrotte, sono stati i carabinieri della Compagnia di Casoria e del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna.

Le indagini hanno finora hanno consentito di ricostruire i movimenti nelle ultime ore di vita della 14enne, identificare il possibile autore dell'omicidio, il quale a seguito di un interrogatorio davanti al pubblico ministero "ha reso dichiarazioni confessorie, ammettendo di aver volontariamente ucciso Martina, nascondendo il cadavere", si legge nella nota del procuratore facente funzioni Anna Maria Lucchetta. Su queste basi, ieri è stato disposto dalla Procura di Napoli Nord il fermo di indiziato di delitto per omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere del 18enne, ora in carcere.

"Sembrava un bravo ragazzo" La madre della quattordicenne ammazzata con un masso chiede giustizia: "Voglio l'ergastolo"

"Sembrava un bravo ragazzo" ha raccontato Enza, la madre di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa con un masso dall'ex di 19 anni Alessio Tucci che ha confessato. Il terribile femminicidio è avvenuto vicino al campo sportivo di Afragola nel napoletano, non lontano dall'abitazione dalla quale lunedì si era allontanata la ragazzina. "Lui piangeva quando è venuto a casa, le sue lacrime sembravano vere" e, invece, ora "sto scoprendo che nell'ultimo periodo lui picchiava mia figlia. Chiedo giustizia, mi aspetto l'ergastolo. Le donne vanno tutelate, soprattutto i minori, come mia figlia". Sui social, stamattina, dopo aver avuto la conferma che Martina era stata ritrovata senza vita, mamma Enza aveva scritto: "Figlia mia, chi ti ha fatto del male la pagherà. Vola in alto. Tu sei stata importante e lo sarai per sempre".

La madre: "Lui è venuto a casa e piangeva"

Si sarebbe presentato a casa dei genitori di Martina Carbonaro il 19enne Alessio Tucci. "Lui piangeva quando è venuto a casa, le sue lacrime sembravano vere" ha raccontato Enza, la madre della vittima. "Sembrava un bravo ragazzo, invece, adesso sto scoprendo anche che nell'ultimo periodo lui picchiava mia figlia. Chiedo giustizia, mi aspetto l'ergastolo. Le donne vanno tutelate, soprattutto i minori, come mia figlia". Sui social, stamattina, dopo aver avuto la conferma che Martina era stata ritrovata senza vita, mamma Enza aveva scritto: "Figlia mia, chi ti ha fatto del male la pagherà. Vola in alto. Tu sei stata importante e lo sarai per sempre".

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni su X interviene sul caso del femminicidio di Afragola, sostenendo che "ci vuole una svolta culturale".

''Martina aveva solo 14 anni. Aveva la vita davanti, i sogni, le amicizie, la scuola. Le è stata tolta con una violenza che lascia senza fiato, uccisa brutalmente da chi diceva di volerle bene" scrive la premier a proposito di Martina Carbonaro, uccisa con un masso dal suo ex fidanzato. "Un delitto spietato, che colpisce nel profondo ogni genitore, ogni cittadino, ogni essere umano. La sua morte ci sconvolge. Ci impone di guardare in faccia un male profondo, che non possiamo né ignorare né normalizzare: la violenza cieca e possessiva che troppo spesso si abbatte sulle donne, anche sulle più giovani''.

''Alla famiglia di Martina va il mio abbraccio, pieno di dolore e vicinanza. Alla Giustizia il compito di intervenire con la massima severità. Alle Istituzioni il dovere di non voltarsi dall'altra parte" aggiunge. "Sono molti i provvedimenti che abbiamo approvato finora per tentare di fermare questo male, ma dobbiamo essere consapevoli che le norme non saranno mai sufficienti se non daremo vita a una profonda svolta culturale e sociale - conclude -. In questi anni dei passi in avanti sono stati fatti, ma evidentemente non basta. Dobbiamo fare di più, tutti insieme. Per Martina. Per tutte''.

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