L'iniziativa invita i cittadini a partecipare portando abiti e accessori, purché in buono stato, per favorire il ricircolo dei capi e ridurre gli sprechi.
Al grido di "Meno saldi, più swap!", l'appuntamento propone un'alternativa concreta al consumo tradizionale. La filosofia alla base di questa realtà mira a scardinare il modello del "fast fashion", promuovendo un ritorno a uno stile di vita più lento e rispettoso, dove il valore di un oggetto non si esaurisce con il primo utilizzo ma si rigenera attraverso lo scambio e la condivisione.
Partecipare significa entrare a far parte di un movimento che vede nel baratto uno strumento di resistenza ecologica e sociale. Non si tratta solo di acquisire nuovi abiti a costo zero, ma di comprendere l'importanza di allungare il ciclo di vita dei prodotti per preservare le risorse del pianeta. In questo contesto, l'atto dello scambiare diventa un gesto di cura verso l'ambiente e un modo per riscoprire il valore delle relazioni umane all'interno della comunità.
L'evento è realizzato in collaborazione con Swap Party Pe.



