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Mercoledì, 11 Febbraio 2026 15:17

Montesilvano, passa il 'no' alla Grande Pescara in Consiglio Comunale mentre Marsilio e Sospiri procedono per la fusione al 2027

Avv. Natale: cioè alle 19:30, durante il consiglio comunale a Montesilvano, il centro destra aveva due visioni diverse.

Il 9 febbraio 26 è stata votata dalla maggioranza la delibera per proporre un nuovo referendum sulla Grande Pescara nel comune di Montesilvano e la proposta di sostituirla con la Città metropolitana.

"Lo stesso giorno in cui il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente del Consiglio Regionale, entrambi di centro - destra, confermavano la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore al 1° gennaio 2027, concedendo 120 giorni per la fusione di servizi rilevanti, il Consiglio Comunale di Montesilvano, su iniziativa del centro - destra, era chiamato a chiedere alla Regione un rinvio della fusione. Un suggerimento al centro - destra: almeno parlatevi".

L'avv. Manuela Natale, consigliera di opposizione replica sulla delibera che il Nuovo referendum è di competenza della Regione e non del comune e che l'istituzione della città metropolitana è materia esclusiva del Parlamento.

All'inizio del mio intervento ho voluto procedere con un'operazione verità affinchè la verosimiglianza potesse sgomberare il campo: ho voluto significare all'assemblea presente che nella seduta di ieri del Consiglio l'ordine del giorno non riguardava l'essere contro o a favore la nuova Pescara ma semplicemente deliberare su di un atto che non aveva le gambe per camminare.
Come si poteva votare a favore un atto che proponeva l'indizione di un referendum locale illegittimo? Come si poteva votare a favore un atto che voleva demandare alla Regione il potere di legiferare sulla citta metropolitana quando la Regione non è deputata in tal senso ma solo il Parlamento?
Ciò su di un piano giuridico mentre su di un piano politico ho fatto notare che mentre la maggioranza a Montesilvano scalpitava per l'approvazione della delibera, la legge sulla Nuova Pescara esiste ancora - ed e un fatto - quindi ho sostenuto a gran voce che la priorità e pensare a Montesilvano e a non essere annessa ma per farlo bisogna puntare i piedi, esigere un confronto con Pescara e Spoltore anche declinandolo in proposte scritte formali.
Montesilvano, per esempio, merita il risanamento del fiume, merita la specializzazione nel sociale.
Per questo non si e trattato di un voto sul si o no alla nuova Pescara, ma il cdx ha mostrato ancora una volta di voler provare solo a procrastinare senza contare pero che la Nuova Pescara e legge e che, quindi, bisogna agire per Montesilvano e non tentare di lasciarsi alle spalle qualcosa che in verità esiste.