La pastasciutta antifascista legata a una storia che risale al 25 luglio 1943, quando Mussolini fu deposto e arrestato, poi sostutuito da Pietro Badoglio. Il giorno dopo la famiglia Cervi, quella dei 7 fratelli partigiani, festeggiò la caduta del fascismo offrendo pasta in bianco (con burro e parmigiano) a tutto il paese di Campegine.
Oggi è un simbolo della Resistenza e della Festa della Liberazione. C'è un motivo.
L'atto fu di vera ribellione perchè Mussolini promosse in quegli anni campagne che promuovevano il riso, coltivato in Italia e più patriottico e non la pasta, per motivi economici (autarchia e riduzione importazione grano). Nel frattempo i futuristi, artisti e intellettuali sostenuti dal regime, consideravano la pasta un alimento che rendeva "pesanti", pigri e deboli, ostacolando lo spirito combattivo del popolo.
Oggi la pasta è la gioia di tutti, italiani e non. Simbolo non solo della famosa dieta mediterranea, anche di cibo stesso.
Buona festa della Liberazione.



