L’intervento, sviluppato attraverso un’attenta attività info-investigativa nel settore della sicurezza dei prodotti, ha consentito ai finanzieri di intercettare le e-bike pronte per la vendita, evitando che finissero nelle mani di acquirenti ignari. I successivi controlli tecnici e documentali hanno fatto emergere un quadro di gravi irregolarità.
Le biciclette risultavano infatti prive della dichiarazione di conformità “CE” e delle certificazioni obbligatorie previste dalla normativa europea, in particolare per componenti delicati come batterie e sistemi elettrici. Nonostante ciò, su tutti i telai era stato apposto il marchio “CE”, utilizzato in modo ingannevole per simulare la conformità dei prodotti e accrescere la fiducia dei consumatori. Il sequestro ha così impedito la commercializzazione di un lotto dal valore superiore ai 134.000 euro. Il legale rappresentante della società coinvolta, di nazionalità cinese, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per frode in commercio. Un’operazione che conferma l’attenzione della Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi commerciali e nella difesa concreta della sicurezza dei cittadini, oltre che nella tutela di un mercato sano e competitivo.



