È morta a 78 anni Emma Bonino, storica leader radicale ed europeista. Si è spenta questa mattina nella Casa di Cura Nostra Signora della Mercede a Roma, dopo che le sue condizioni si erano aggravate nei giorni scorsi (era stata ricoverata in terapia intensiva al Santo Spirito il 7 settembre).
Il testamento spirituale di Emma e il ricordo. Una nota ufficiale la ricorda come una delle protagoniste più coraggiose della storia politica italiana. Il suo testamento spirituale invita a non arrendersi mai di fronte alle sconfitte pur di conquistare una libertà per tutti.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ne ha lodato l'impegno tenace e coerente, definendola un punto di riferimento internazionale per le battaglie contro la fame nel mondo e per la giustizia. La premier Giorgia Meloni e l'esponente europeo Paolo Gentiloni hanno espresso profondo cordoglio, riconoscendone il grandissimo peso nella vita pubblica nonostante la distanza politica.
La vita di Emma Bonino e la politica.
Nata a Bra nel 1948, entra in politica a metà degli anni '70 fondando il Cisa e lottando in prima linea per i diritti civili, il divorzio e l'aborto (per cui si autoconsegnerà anche in carcere). Eletta in Parlamento nel 1976, è stata Commissaria europea, Ministra delle Politiche europee (Governo Prodi nel 2006) e Ministra degli Esteri (Governo Letta nel 2013).
Ha guidato storiche campagne globali contro la fame nel mondo, l'infibulazione, la pena di morte e per l'istituzione del Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia.La sfida contro la malattia: Nel 2015 aveva annunciato un tumore ai polmoni, affrontando le cure senza mai abbandonare la politica attiva e diventando un simbolo di resilienza (anche attraverso i suoi celebri turbanti).
La premier Giorgia Meloni ha annunciato la predisposizione delle esequie di Stato. Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha confermato che i funerali si terranno all'inizio della prossima settimana.



