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Giovedì, 24 Settembre 2026 19:07

Bolognano. Sindaco e la maggioranza consiliare: Bilancio 2022-2024 approvato nei termini

Muncipio Bolognano Muncipio Bolognano

"dalla minoranza polemiche strumentali su questioni di forma "

Il 22 settembre 2026 il Consiglio comunale di Bolognano ha approvato il bilancio di previsione 2022-2024. La risposta del Sindaco alle dichiarazioni dell'opposizione.

"È un passaggio decisivo nel percorso di risanamento, avviato dopo che il Ministero dell'Interno, con decreto n. 88568 del 6 agosto 2026, ha approvato l'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato dell'Ente. L'approvazione è avvenuta nel rispetto del termine prescritto e restituisce al Comune la piena capacità di programmare e amministrare. Questo è il dato politico e amministrativo della seduta, ed è il dato che la nota di Fratelli d'Italia evita accuratamente di riconoscere. Il dissesto è stato dichiarato nel 2022 a causa della gestione delle amministrazioni precedenti".

Si legge in un comunicato ufficiale della segreteria del Sindaco.

"Questa amministrazione, da quando si è insediata, non si è limitata ad accompagnare la procedura: si è fatta carico anche degli oneri maturati dal 1° gennaio 2022 e rimasti fuori dalla massa passiva affidata all'Organo straordinario di liquidazione, tra forniture, servizi e incarichi legali. Lo ha fatto con le sole proprie forze, senza il contributo di alcuna forza politica, e oggi porta a casa il risultato. La pretestuosità dei rilievi emerge dalla stessa nota della minoranza, che si contraddice da sola. Da un lato parla di "vizi", di "incongruenze di rilievo" e perfino di "vuoti giuridici"; dall'altro ammette che le correzioni richieste erano "mere precisazioni di stile e di forma", pensate "senza alterarne i contenuti". Le due cose non possono stare insieme. Nessuno dei rilievi ha toccato i numeri del bilancio, gli equilibri, le previsioni di entrata e di spesa o la coerenza con l'ipotesi approvata dal Ministero. Si è trattato di osservazioni sulla redazione delle premesse e sulla forma dell'atto, che sono state in larga parte accolte con un emendamento approvato in aula. Proprio qui sta la contraddizione più evidente." Tiene a sottolineare.

"La minoranza ha chiesto delle modifiche, le ha ottenute in gran parte, e poi ha votato contro. Chi vuole davvero "rafforzare e blindare" un atto, una volta accolte le proprie proposte, lo vota. Chi vota contro dopo averle viste accogliere dimostra che l'obiettivo non era migliorare il bilancio, ma costruire un caso politico. Il Consiglio ha comunque consentito che quelle modifiche fossero recepite, per togliere alla minoranza ogni pretesto: il risultato dimostra che il pretesto era l'unica cosa che cercava. Quanto all'astensione del Sindaco e del Vicesindaco, nessuno "si è sfilato" da nulla. La proposta è stata portata in Consiglio da questa amministrazione ed è stata approvata. Il Sindaco e il Vicesindaco si sono astenuti perché non hanno condiviso le modifiche proposte dalla minoranza, che hanno ritenuto superflue e pretestuose. Un atto che non presentava alcun problema di merito non aveva bisogno di essere riscritto per venire incontro a chi, alla fine, lo ha comunque votato contro".

Conclude: "L'astensione riguarda quindi le modifiche imposte al testo, non il bilancio, che resta il frutto del lavoro di questa amministrazione e che il Consiglio ha approvato con i voti della maggioranza. Trasformare questo in un "cortocircuito politico" significa, ancora una volta, cercare il titolo invece della sostanza. Il lavoro prosegue: entro il mese di dicembre 2026 il Consiglio sarà chiamato ad approvare gli altri bilanci e rendiconti necessari a completare il percorso. Chiediamo alla minoranza di contribuire nel merito, sui numeri e sulle scelte, come hanno il diritto e il dovere di fare. I cittadini di Bolognano hanno bisogno di un Comune che torni a funzionare, non di polemiche su questioni di stile".

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