L’aggiornamento precedente dei Lea risale al 2017 e ha trovato piena attuazione solo nel 2024, con l’approvazione del necessario decreto tariffe che, dopo oltre sette anni di attesa, ha consentito di procedere anche con il nuovo aggiornamento. I nuovi LEA prevedono circa 800 fra servizi, prestazioni e terapie attraverso interventi di modifica, sostituzione e revisione delle voci precedenti. Si interviene, ad esempio, nel campo della prevenzione, dell’oncologia, delle malattie rare e croniche. Sono previsti, per citare alcuni degli interventi innovativi: l’adozione dello screening neonatale della SMA su tutto il territorio nazionale; l’ampliamento del programma di screening neonatale (SNE) che viene esteso a ulteriori otto patologie metaboliche e rare; l’introduzione di nuove prestazioni come i test prenatali non invasivi; l’introduzione di nuove prestazioni per il controllo della gravidanza fisiologica a tutela della mamma e del nascituro.
Per le malattie croniche e invalidanti sono inserite nuove patologie e introdotte nuove prestazioni in esenzione. Sono introdotte nuove malattie rare esenti e previsti importanti aggiornamenti nella descrizione delle malattie o gruppi di malattie rare già presenti.
Testa: Fibromialgia, vittoria civiltà.
"L'inserimento della fibromialgia all'interno dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), siglato dal Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, rappresenta una straordinaria vittoria di civiltà e il coronamento di un lungo e tenace percorso di giustizia sociale". È quanto dichiara il deputato abruzzese di Fratelli d'Italia, Guerino Testa, commentando il provvedimento che riconosce formalmente la patologia. Una battaglia che per l'onorevole Testa affonda le radici nel suo impegno istituzionale in terra d'Abruzzo: "Già nel mio precedente incarico di capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Abruzzo fui promotore della legge regionale dedicata a questa complessa sindrome, con l'obiettivo primario di rompere il muro del silenzio e dell'invisibilità che da troppo tempo circondava chi ne è affetto. Quel primo mattone posato in Consiglio regionale rispondeva a un grido d'allarme che non poteva più essere ignorato. Questo risultato – sottolinea Testa – non sarebbe mai stato possibile senza la straordinaria e costante sinergia con il territorio e, in particolare, con il comitato nazionale fibromialgici Uniti (CFU), guidato con passione e competenza dalla presidente Barbara Suzi, insieme al referente regionale Giuseppe Volpe. A loro, e a tutte le associazioni che non hanno mai smesso di crederci, va il mio più sentito ringraziamento per aver tenuto alta l'attenzione con determinazione. Una volta eletto in Parlamento – conclude il deputato – ho continuato a fare da tramite istituzionale per portare questa istanza ai tavoli di governo, affinché l'impegno preso con i cittadini trovasse finalmente una risposta organica e nazionale. Oggi il Governo ha compiuto un passo storico e doveroso. Continueremo a vigilare e a lavorare affinché l'attuazione di questo provvedimento si traduca rapidamente in risposte concrete, cure adeguate e tutele effettive per tutti coloro che convivono ogni giorno con la fibromialgia".
Uil Abruzzo: "Aggiornamento dei Lea passaggio importante, ma in Abruzzo la sfida vera è garantire i servizi e superare le liste d'attesa"
"L'estensione dei Livelli essenziali di assistenza è una buona notizia, ma senza risorse, personale e riorganizzazione sanitaria le nuove prestazioni rischiano di rimanere sulla carta. La Regione garantisca equità e tempestività nelle cure per tutti gli abruzzesi", questa la posizione di Uil Abruzzo, espressa dal segretario generale Michele Lombardo, rispetto alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2026 che segna un momento di svolta nell'aggiornamento dei Lea, ridefinendo le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale deve garantire gratuitamente o tramite ticket a tutti i cittadini.
Un provvedimento articolato che, insieme al decreto sulle tariffe della specialistica e della protesica e agli aggiornamenti tecnici dedicati, amplia il perimetro delle tutele: dallo screening neonatale esteso a ulteriori otto patologie rare e alla SMA, ai test prenatali non invasivi, fino ad arrivare a importanti novità in campo oncologico, con l'introduzione dello screening per la ricerca delle varianti dei geni BRCA1 e BRCA2 per la prevenzione del tumore alla mammella e all'ovaio.
Il segretario Lombardo, pur ribadendo l'importanza dell'aggiornamento, sottolinea le criticità strutturali presenti sul territorio regionale: "L'aggiornamento e l'ampliamento dei Livelli essenziali di assistenza rappresentano senza dubbio un passo in avanti fondamentale per adeguare l'offerta sanitaria alle nuove tecnologie e ai progressi della medicina. Tuttavia, come Uil ribadiamo con forza che l'inserimento di una prestazione nei Lea non equivale automaticamente a un'effettiva ed equa erogazione sui territori. La vera differenza la fa la capacità organizzativa e finanziaria dei servizi sanitari regionali. In Abruzzo viviamo da tempo una situazione complessa sul fronte della sanità pubblica: carenza di personale, liste d'attesa estenuanti e troppi cittadini costretti a ricorrere alla sanità privata o a rinunciare alle cure. Se alle novità normative sui Lea, dalle malattie rare e croniche fino al rinnovo dei nomenclatori di specialistica e protesica, non seguono investimenti precisi in assunzioni, strutture e risorse finanziarie, il rischio è che questi diritti restino solo sulla carta".
"Non possiamo permetterci una sanità a due velocità, dove il diritto alla salute dipende dal comune di residenza – conclude Lombardo -. Chiediamo alla Regione Abruzzo di recepire tempestivamente queste novità e di mettere in atto una vera programmazione che valorizzi la sanità pubblica e la medicina territoriale. Garantire cure tempestive, prevenzione oncologica e assistenza adeguata alle cronicità e alle disabilità deve essere la priorità assoluta per il nostro territorio".



