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Giovedì, 07 Aprile 2016 19:30

Serie B. Avellino-Pescara, continua l’emergenza in difesa per i biancazzurri.

Lapadula Lapadula

Il Pescara è atteso domani sera, ore 20:30, al Partenio di Avellino per una partita da affrontare in totale emergenza difensiva.

 

Alla lista degli infortunati, già comprendente Campagnaro, Coda, Mazzotta e Crescenzi, si aggiunge Zampano. Non solo, saranno squalificati Torreira, Zuparic e Benali, con quest’ultimo che si è visto infliggere ben quattro giornate di squalifica, eccessive al punto da pensarle connesse al caso Higuain. Per ovviare a tale surreale situazione, Oddo si è trovato costretto ad attingere dalla squadra primavera: convocati Odriozola, Milillo, De Cinque e Ventola. I centrali di difesa saranno, dunque, Fornasier e Mandragora, mentre con ogni probabilità agiranno da terzini Vitturini e Ventola. Il dato significativo è che la linea difensiva biancazzurra sarà composta da tre classe ’97 e un classe ’93, non la più rosea delle condizioni. Azzardiamo una provocazione, che la gioventù d’emergenza faccia da stimolo. “Il Pescara di Terni non lo vedrete più”, dichiarava Oddo la scorsa settimana, così ci auguriamo che i malanni di formazione non influiscano sulla filosofia di gioco. Coraggio dovrà essere la parola d’ordine. Se i problemi di tenuta difensiva sembrano irrisolvibili in assenza di Campagnaro, non troviamo affatto fuori luogo un rilancio, che si pensi di segnare un gol in più dell’avversario. Insomma, ci aspettiamo un Pescara d’assalto. Se la nostra previsione dovesse rivelarsi errata, assisteremo ad una partita accorta, con la squadra intenta a proteggere i propri giovani calciatori e pronta a sfruttare eventuali spazi in contropiede. Gli attaccanti avellinesi, in questo particolare accanirsi di sgradevoli circostanze, sono davvero ostici. Naturalmente parliamo di Castaldo e Mokulu, fisicamente dominanti e sicuri appoggi per i compagni. Dario Marcolin, tecnico irpino, dovrebbe schierare i suoi secondo un 4-4-2, proprio per garantire, attraverso il lavoro di una squadra larga, diverse opzioni di ricezione palla alle due punte, sarà importante per il Pescara non farsi schiacciare. La partita in area rischia di nascere persa. Selasi dovrebbe considerarsi in ballottaggio con Bruno per il ruolo di mediano, tuttavia l’ultima e gravemente insufficiente apparizione del ghanese ci concede la libertà di dire che partirà dalla panchina. Bruno avrà il delicato compito di tenere i biancazzurri compatti, corti, se necessario alti. Lo stesso non si può chiedere a Verre e Memushaj, i quali fanno del dinamismo – al sapore di vaga anarchia – un loro irrinunciabile punto di forza. Spesso lo abbiamo scritto e altrettanto spesso siamo stati smentiti, così annunciamo Pasquato titolare con riserva di imprevedibile. Non sarebbe una bocciatura per Verde, autore di una buona partita contro il Como, soprattutto per l’innegabile impegno profuso. Crediamo, invece, che l’esperienza in campo abbia un suo dato medio, oltre la logica dei ruoli. Per farla breve, non sembra la miglior occasione per affidarsi ad un altro giovanissimo (Verde è del ’96), Pasquato è senza dubbio più pronto.

È lecito sperare in un Avellino che conceda qualcosa, non solo perché reduce da risultati non esaltanti (un punto nelle ultime tre partite), ma anche in ragione della posizione in classifica: dodicesimo posto con un ritardo di otto punti proprio dal Pescara ottavo e un vantaggio di sette punti dal Vicenza quintultimo. Gli irpini devono vincere per avere ancora speranze di playoff, mentre non sembrano risucchiabili dalla lotta salvezza, perdere segnerebbe per i ragazzi di Marcolin quasi un’anticipata conclusione di stagione. Il Pescara, lo diciamo per onestà, date le circostanze potrebbe considerare il pareggio un ottimo risultato.

Formazione: Aresti, Vitturini, Mandragora, Fornasier, Ventola, Bruno, Verre, Memushaj, Pasquato, Caprari, Lapadula.

 

Ultima modifica il Giovedì, 07 Aprile 2016 19:33