La persona umana nasce “tabula rasa” cioè priva di ogni tipo di conoscenza e porta con sé vari istinti, tra cui quello della conservazione e quello della continuazione della specie. Per cui il bisogno di acquisire conoscenza e di gestire gli istinti.
Queste due esigenze, un tempo, venivano soddisfatte, congiuntamente, l'una dal Ministero della Educazione Nazionale e l'altra dal focolare, in senso materiale e figurato. Il Ministero della Educazione Nazionale, “mutatis mutandis”, si occupava della “Educazione morale, fisica, sociale e fascista. Essa è rivolta a creare l'uomo armonicamente completo”.
Questo nel 1943 è stato sostituito dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Il focolare, con le sue molteplici funzioni, è quasi scomparso. In esso la famiglia si ritrovava e si creava un habitat con un calore del tutto speciale. Con il tempo, piano piano e fin dall'infanzia vi si apprendeva a vivere. Il bambino partecipava alle gioie e notava i compromessi che la vita, ogni genere di vita, richiede da tutti indistintamente. Il focolare additava il percorso della vita.
La vita moderna ha fatto sì che i genitori non sempre possono occuparsi, debitamente, dei propri figli i quali, una volta liberi dalla scuola e dai compiti, vengono intrattenuti dalla televisione e/o dai video giochi. Tuttavia, la vita associativa comporta, obbligatoriamente, “un modus vivendi” fatto di regole e valori che dànno vita a usi e costumi. Da ciò la necessità di una presa di coscienza.
Chi sostituisce, oggi, la mancanza di questa importante funzione? Chi si occupa degli educandi, chi insegna loro a reprimere certi istinti ed altri a non mortificarli ma soddisfarli con il cervello? Chi li aiuta a dare uno scopo alla propria vita? Chi li aiuta a gestire, in simbiosi, anima e corpo? Chi li aiuta a vivere in armonia con se stessi, con i propri parenti ed amici ed in genere con la società ? Compito importante, difficile ma necessario.
Bisognerebbe conoscersi, impadronirsi di se stessi per condurre al meglio corpo e cervello. Il corpo per quanto riguarda le esigenze ed i piaceri fisici ed il cervello per quanto riguarda il turbinio delle sensazioni, delle emozioni, delle passioni travolgenti e degli affetti importantissimi ma tanto fragili quanto meravigliosi. Si tratta, insomma, di dar vita ad una sinfonia da suonare, a volte con un “adagio” e a volte con un “allegro” ma sempre da dirigere giornalmente e con infinite variazioni. La parziale mancanza del focolare con la funzione di cui sopra e la scomparsa del Ministero dell'Educazione Nazionale sostituito dal Ministero della Pubblica Istruzione che tende solo ad istruire i discendenti, cosa molto importante, poiché sapere è potere, ma non è tutto, ha generato una gioventù senza ideologie, senza freni inibitori, senza indirizzo alcuno ed in più bombardati da una infinità di segnali, a tutto spettro, che vengono dai media. A dir poco è una situazione paurosa. Infatti, giovinastri che girovagando di notte tempo ed annoiati vandalizzano beni di vario genere. Persone che, senza valori e, quindi, senza scrupoli rinnegano mogli, figli e se stessi o altri, sempre senza freni inibitori, fanno fuori mogli e figli e poi chiamano la Questura annunciando di aver fatto una fesseria. Persone che rubano perché non vi vedono nulla di male, perché rubare è una consuetudine consolidata. Una ragazzina che, abbandonata dal fidanzatino, si denuda sul web dicendo: “vedete cosa si è perso il mio ragazzo”. A chi vorrebbe osservarle qualcosa risponde: “ e perché no?” Lei non ha infranto alcuna regola perché ignora. Fatti che rappresentano le punte di un iceberg e che denotano l'assenza di valori, di etica, di morale, di pudore, di dignità, di un sano orgoglio.
Questa situazione non si riferisce a tutti i giovani ma diceva Mao: fa più rumore un albero che cade che l'insieme di tutti gli alberi della foresta .
L' educazione, diceva Confucio (551-479) spetta anche a chi governa. Chi governa ha l'obbligo di educare i cittadini. A cominciare dall'esempio. Educazione che vuol dire indirizzare le persone a godere delle cose terrene nella giusta misura e con la dovuta istruzione per pervenire ad una pacifica e accettabile convivenza sociale. Per chi vuole convivere è indispensabile che si coordini, che si raccordi con la realtà nella quale viene a trovarsi.
E' difficile imbarcarsi in questo mondo senza una bussola e navigare senza avere una meta. L'educazione è importantissima, è tutto. Perché consiste pure nell'insegnare a vedere le cose nella maniera migliore poiché tutto può essere visto dal lato positivo o dal lato negativo. Diceva Georges Buffon: “la vita è una culla, una via croce, una tomba”. Ma la nascita di chi viene alla luce può essere salutata anche come un invito al banchetto della vita, che può essere anche bella e serena da godere. Durante la quale, ovviamente, non si può fare a meno, ricordando Confucio, della Religiosità Laica, che consiste nell'onorare il padre e la madre, i parenti tutti, nel relazionarsi con gli amici e con la società in generale



