A bordo di sei pattini affiancati, dopo aver guadagnato il centro del laghetto, gli attivisti hanno srotolato un lungo striscione con la scritta “Anche gli animali hanno un cuore - no all’acquario di Roma”, mentre altri di loro scandivano dalla riva lo slogan “Animali liberi”. Questa iniziativa segue quella del 14 febbraio scorso, giorno di San Valentino, quando gli animalisti manifestarono a sorpresa davanti ai cancelli del cantiere dell’acquario dell’EUR, presso la metro EUR Fermi
Secondo le associazioni l'acquario andrebbe a ospitare inizialmente “più di 3.000 animali innocenti e rappresenterebbe una fonte di lucro per diverse società private (tra cui la Mare Nostrum Romae srl e la multinazionale Merlin Entertainments Group Holding Limited). Negli acquari la mortalità degli animali è altissima, e oltre che di maltrattamento animale una struttura di questo tipo si renderebbe responsabile di un enorme impiego di risorse idriche e dell'occupazione di oltre 13mila metri quadrati di terreno pubblico.” E aggiungono “La costruzione di un acquario a Roma viola l'articolo 16 del Regolamento comunale sulla tutela degli animali (divieto di utilizzo totale o parziale di animali in spettacoli o intrattenimenti pubblici o privati, con o senza scopo di lucro).”Sono cinque le associazioni animaliste che si sono da tempo organizzate in Coordinamento per contrastare l’apertura dell'acquario dell'EUR: LAV, ENPA, OIPA, AVCPP e Animalisti Italiani. La contro proposta è la riconversione della struttura in Centro di educazione al rispetto degli animali anche attraverso la proposizione di realtà virtuali, come peraltro prevedeva il progetto iniziale



