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Giovedì, 14 Aprile 2016 19:47

Panama Papers, spunta nuova lista con Berlusconi, Galliani e Barilla

Roma - Emanuela Barilla, Adriano Galliani, il miliardario Stefano Pessina.

E poi società riconducibili a Silvio Berlusconi e Flavio Briatore. Sono questi i nomi più importanti che "l'Espresso" pubblicherà domani in una nuova puntata dell'inchiesta sui Panama Papers, il colossale archivio dello studio Mossack Fonseca. Nell'articolo, il settimanale rivela una seconda lista di italiani con i soldi offshore. Sono 100 in tutto, imprenditori, professionisti, manager di ogni parte d'Italia. "Tra le carte panamensi - anticipa 'l'Espresso' - emerge tra l'altro il nome della Sport Image international delle Isole Vergini britanniche, una società della galassia di Silvio Berlusconi che una ventina di anni fa finì al centro di un'indagine giudiziaria per i pagamenti in nero ad alcuni calciatori del Milan, da Ruud Gullit e Marco Van Basten.

Come amministratori della Sport Image, fondata nel 1989, sono indicati Adriano Galliani e altri due manager a quell'epoca targati Fininvest: Giancarlo Foscale e Livio Gironi. Struie invece, è una cassaforte, anche questa creata da Mossack Fonseca, di cui si sono serviti sia il leader di Forza Italia sia Flavio Briatore (benchè i loro nomi non compaiano direttamente nelle carte panamensi). A metterla a loro disposizione - sempre secondo il settimanale - fu l'avvocato britannico David Mills, creatore del sistema offshore da 775 milioni di euro per conto del capo della Fininvest". 

L'Espresso ha ricostruito anche gli affari offshore di altri personaggi molto conosciuti dell'economia come Emanuela Barilla, azionista del gruppo del Mulino Bianco assieme ai fratelli Guido, Luca e Paolo. "Dalle carte di Mossack Fonseca - scrive 'l'Espresso' - risulta che Emanuela Barilla ha costituito nel 2014 una offshore con sede alle Isole Vergini Britanniche, la Jamers international. Stefano Pessina, 74 anni, nativo di Pescara, è invece uno dei manager più influenti dell'industria farmaceutica mondiale. "Residente a Montecarlo da tempo - si legge in un'anticipazione diffusa oggi dall'Espresso - Pessina controlla la multinazionale Wallgreens Boots Alliance e il suo patrimonio personale è stato stimato 13,3 miliardi di dollari, inferiore in Italia solo ai Ferrero e a Leonardo Del Vecchio. I Panama Papers rivelano che Pessina, insieme alla compagna Ornella Barra, controlla una offshore con un'insegna quantomeno originale. Si chiama Farniente holding.

Ci sono Luca Cordero di Montezemolo, Carlo Verdone, Barbara D'Urso e Valantino Garavani nell'elenco dei pirmi 100 nomi di italiani pubblicati da L'Espresso, nell'articolo "Gli italiani coi soldi in paradiso" relativo allo scandalo Panama Papers. Cento nomi di italiani "finanzieri, manager, imprenditori, avvocati, stilisti, sportivi e mafiosi" - si legge nel testo - "oltre a leader politici di mezzo mondo" che si sarebbero tutti serviti dello studio Mossack Fonseca che avrebbe gestito societa' offshore. Montezemolo, scrive l'Espersso, "risulta beneficiario economico di una societa' offshore che nel 2007 ha aperto un conto svizzero".

(AGI)

Ultima modifica il Giovedì, 14 Aprile 2016 19:52